Piccole considerazioni sull'assessore Sergio Verdino
Il silenzio insegna moltissimo, o almeno, per quel che mi riguarda, dal silenzio ho imparato moltissimo.
Mi rendo altresì conto che non e’ poi così facile praticarlo;questa volta, infatti, proprio non riesco a stare zitto. Stavo infatti iniziando a rallegrarmi quando avevo appreso, che all’ultimo consiglio comunale Vadese l’assessore all’ambiente Sig. Sergio Verdino era rimasto per tutta la durata del consiglio: muto.
Mi rallegravo, perché per un attimo ho creduto che il silenzio stesse insegnando qualcosa anche a lui…
Purtroppo leggendo le sue dichiarazioni sull’articolo del Secolo XIX di domenica 17/02/08, relativo all'aumento di malattie tumorali sulla provincia di Savona, ho capito che non potevo più’ rallegrarmi, anzi dovevo ricominciare a preoccuparmi.
Il Sig.Sergio Verdino, infatti, ha spiegato, con parole sue, come a suo parere questo aumento di tumori sulla nostra provincia sia legato più che a fattori ambientali (lui che e’ assessore all’ambiente lo sa di certo), a fattori culturali (magari può fare anche l’assessore alla cultura…).
Ha parlato di una civiltà contadina (che non conosce); che all’epoca dell’avvento delle industrie sul territorio Vadese, si e’ evoluta in una societa’ di operai addetti a macchinari che non conoscevano e che data la mancanza di conoscenze ed istruzione all’uso; faceva si che si operasse senza le dovute responsabilità e le attenzioni necessarie; portando questi contadini-operai ad essere prima vittime dell’insorgere di nuove malattie e poi, con il passare delle generazioni, anche untori, per quelle malattie che stanno aumentando a vista d’occhio sul nostro territorio. (Questo in sintesi l’articolo che pero’ sarebbe utile leggere per intero).
Forse il Sig. Sergio Verdino, non ha mai avuto il tempo di leggere o ascoltare relazioni di tecnici o Medici.
Come ad esempio il Dott. Paolo Franceschi; che magari gli sarebbero state preziose per poi rilasciare interviste con un briciolo di cognizione di causa in piu’...(forse l’assessore alla cultura non lo può fare).
Credo che il Sig.Sergio Verdino dovrebbe smetterla di offendere quei “ contadini “,che tra l’altro l’hanno anche cresciuto e lo inviterei cortesemente ad un silenzio (meditativo spero), che sicuramente gli si addice di più .
Roberto Abrate