INTERVENTO DI ANTONINO MICELI,

CONSIGLIERE REGIONALE DEL GRUPPO L’ULIVO E PRESIDENTE DELLA III COMMISSIONE SALUTE E SICUREZZA SOCIALE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA

 

Domani il Consiglio regionale della Liguria discuterà e voterà il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera già varato, insieme a numerosi e significativi emendamenti, venerdì scorso in Commissione Salute e sicurezza sociale. Si tratta dell’atto conclusivo di un lungo percorso che ha visto, in particolare nel nostro territorio savonese, scontrarsi posizioni diverse.

L’okay in Commissione si è concluso con l’approvazione del testo da parte di tutti i gruppi di maggioranza con la sola eccezione della consigliera Roberta Gasco dell’Udeur che non era presente. In ogni caso i numeri in Consiglio dovrebbero confermare il voto in Commissione e quindi il si provvedimento.

La novità maggiore riguarda l’anticipazione dei tempi previsti per la realizzazione del Trauma center che viene anticipata al 2009. Questo significa concretamente che entro il prossimo anno l’Ospedale Santa Corona avrà una struttura dedicata alla cura dei grandi traumi. Ci sarà un collegamento diretto con l’aereoporto di Villanova di Albenga dove, anche grazie ad uno specifico finanziamento che si sta perfezionando in questi giorni, stazionerà permanentemente l’elicottero dei Vigili del fuoco dedicato al servizio di elisoccorso. Si tratta di un risultato di straordinario valore per tutti i cittadini e i turisti dell’intero Ponente ligure, da Ventimiglia a Varazze. Inoltre a partire da luglio di quest’anno, in concomitanza con l’ingresso del Santa Corona nell’Asl, anche il distretto finalese sarà finalmente dotato dell’automedica per 12 mesi l’anno e non soltanto, come ora avviene, durante i mesi estivi. Con questi interventi i servizi sanitari dedicati all’emergenza escono decisamente rafforzati.

Anche le polemiche mi pare che siano sempre più circoscritte ad un numero limitato di partecipanti e tuttavia la strada del confronto, con il sindacato e con gli amministratori, per quanto ci riguarda è sempre aperta. In ogni caso il Piano era assolutamente necessario per modificare la rete ospedaliera ligure in funzione di una medicina che è cambiata nel corso degli anni, e delle dinamiche demografiche che vedono una presenza sempre maggiore di persone anziane nella nostra regione. Queste due esigenze producono degenze più brevi, con conseguente contrazione del numero dei posti letto per acuti, e maggiori necessità di servizi di riabilitazione e lungodegenza. La deaziendalizzazione del “Santa Corona” consentirà una migliore integrazione dell’Ospedale di Pietra Ligure con il nuovo Ospedale di Albenga e con i servizi territoriali, dai consultori familiari all’assistenza domiciliare per gli anziani. Inoltre, a maggior tutela dell’Ospedale Santa Corona e per fugare anche gli ultimi sospetti sul suo futuro, abbiamo approvato un emendamento che vincola le strutture attualmente sedi di ospedali e funzioni sanitarie alla destinazione sanitaria. Così anche se qualcuno immaginava di costruire villette a “Santa Corona” dovrà cambiare definitivamente idea.