COME ERAVAMO: BOVERO STORY
Nel marzo 2004, colpo di scena a Vado Ligure. L'assessore
Bovero si candida a sindaco, suscitando l'ira di Peluffo che, dopo 14 anni,
gli ritira le deleghe, estromettendolo dalla giunta...LEGGI...
Come e' stato possibile arrivare a tanto? Eppure il geometra vadese risulta
iscritto ai DS (in passato e' stato socialdemocratico), con vasto seguito
nella locale sezione. Ha svolto il suo incarico con efficienza e
professionalità, contribuendo a quella svolta "ambientalista"
che tutti possono vedere. Se il sindaco deve lasciare, per la legge dei 2
mandati, il successore naturale sembra proprio lui, che si e' battuto, a
fianco di Peluffo,contro il duo Garassini-Giacobbe (Presidente e Vice
presidente della provincia) e contro il presidente del porto, Becce, che
spingevano perchè venisse accettato il progetto della piattaforma Maersk. I
due hanno resistito, con l'appoggio di tutta la cittadinanza. Certo, nel
2002, Peluffo ha dovuto ingoiare il diktat del piano regolatore del
porto,dove la piastra è rientrata dalla finestra: ma se l'ha fatto per
tutelare il suo avvenire politico (la provincia), Bovero non lo ha lasciato
solo.
Il 22 marzo 2004, il segretario provinciale DS, Nino Miceli, lo accusa di
essere venuto meno alla fiducia del sindaco e lo invita ad accomodarsi in
minoranza...LEGGI...Cosa
che puntualmente avviene, non senza che il geometra rammenti che conosce
molti segreti di giunta ma che spera "di non dover aprire questi ed altri
armadi con gli scheletri". Purtroppo, non finisce qui, dopo le elezioni del
giugno 2004, che vedono la lista Bovero perdente, ma con un raccolto di 3
consiglieri, sui dissidenti si abbatte il pugno di ferro del segretario
Miceli, ossia coloro che hanno violato le regole statutarie alle elezioni
comunali (cioe' che si sono presentati autonomamente)...LEGGI...
Tra gli espulsi "a vita" anche il geometra vadese Pietro Bovero, che, per la
verità non aveva più aderito al partito già dalla primavera scorsa.
Che dire dell'oggi? Bovero e' venuto in soccorso dell'avversario
storico e, dopo lo tsunami della consultazione popolare finita in un
disastro per Giacobbe, si atteggia a salvatore dei fans della piattaforma.
Cacciato come un reprobo, rientra da trionfatore, occupando gli uffici degli
ex assessori dimissionari. Cosi' è, talvolta, la politica, quando si
smarrisce il polso della situazione ed il contatto reale con gli
amministrati...LEGGI.