|
La candidata
sindaco, Monica Giuliano ci ha fatto vedere
alcune cartoline illustrate, assicurando tutti che i lavori
cominceranno prima del riempimento della rada di Porto
Vado…guarda…purtroppo
non avendo niente di specifico, ha dovuto usare la plaquette di
Zinola. Se l'effetto annuncio e' garantito,
quanto alla credibilità dei progetti, tutti si chiedono se varrà
la pena investire 9 milioni di euro in spiagge, piste
ciclabili, percorsi vita,ecc., proprio di fronte alla bara di
cemento che incomberà sul centro di Vado e che farà da sfondo
alle imponenti gru incessantemente ingabbiate di contenitori.
La zona rosa della Cartina, quella balneare, dovrebbe quasi
dissolvere una "quinta "fatta di rumori, polveri e veleni,con
una spiaggia destinata ad un inevitabile ristagno di acque
morte. Proposte poco serie e sprechi assicurati di denaro
pubblico. Meglio quindi che alle promesse del comune si
sostituisca l'iniziativa di quanti vorranno, tramite l'azione
collettiva prevista dalla legge, attrezzarsi in vista di una
grandiosa azione risarcitoria degli immobili deprezzati dallo
scempio portuale, a cui saranno titolati i proprietari
residenti, come potente incentivo atto a convincere
Maersk e soci a rinunciare al progetto, per il
bene aziendale e della cittadinanza di
Vado Ligure.
|