Varazze: programma LEGA NORD

 

MAI PIU’ SUDDITI, MA AZIONISTI DEL NOSTRO COMUNE!

 

 

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Considerato che con il federalismo fiscale i Comuni dovranno pareggiare i loro bilanci e, a parte qualche caso particolare, dovranno spendere per quanto incassano in base all’ICI sulle seconde case, la Tarsu e una percentuale sull’IRE ( oltre naturalmente le multe e gli affitti vari) sarà necessario provvedere in tempi brevi e certi all’aggiornamento catastale, alla raccolta differenziata e all’accertamento dei redditi effettivi dei residenti.

 

Constatato che il Comune di Varazze deve improntare la propria politica di entrate e spese su due binari principali: turismo e sociale, come gestione, sarà opportuno elaborare un piano che faccia ritornare il turismo sia italiano che straniero sui livelli di decenni orsono e,  al contempo,  la politica sociale volta a rendere la vita più facile possibile per le persone anziane 8 over 65) che già ora sono oltre il 45% della popolazione residente,

Il Comune deve tendere all’autosufficienza finanziaria senza aumentare i tributi, anzi diminuendoli sostanzialmente e operare per diventare autosufficiente dal punto di vista energetico.

Già oggi la tanto vituperata discarica consente che ci sia un surplus di entrate pari a circa il 4% dell’intero gettito. Di questo pochi si rendono conto. Nel futuro, nell’ottica di 3/4 anni, in sintonia con altri comuni o regioni che già stanno agendo in quella direzione, si dovrà operare con risparmi sulle spese; con sostanziali aumenti delle entrate e opportuni investimenti.  Pertanto dovrà essere perseguita ogni strada che porti ad un alleviamento dei conti energetici sia del Comune che dei cittadini in prima persona e non per mezzo di deleghe e concessioni a privati. Non sono convinto che un’Amministrazione comunale non sappia fare l’imprenditrice. Non lo è stata in passato perché i soldi che gestiva venivano elargiti dal governo regionale o centrale per cui si poteva pensare che non fossero soldi propri e quindi scialacquare era facile. Domani che i soldi verranno reperiti sul territorio si dovrà fare attenzione a come verranno spesi e renderne conto ai propri cittadini. Come avviene in Svizzera.

 

Allora dovranno venir fuori i cervelli e coloro che vorranno fare bene il loro mestiere pena la non rielezione o il licenziamento. Meritocrazia e responsabilità civile e penale. Allora si potranno utilizzare le tasse di scopo. Investimenti non solo per abbellire o migliorare il territorio ma anche e soprattutto per ottenere un vantaggio economico da spendere poi per migliorare la qualità della vita per i cittadini e l’offerta turistica: senza prelevare soldi dalle tasche dei contribuenti.

Io non vedo altro che un Comune che sfrutta il suo territorio non facendo nascere funghi di cemento che rendono poco o nulla e solo per un periodo dell’anno. Ma stabilimenti produttivi che diano lavoro stabile tutto l’anno e che rendano denaro al Comune ed ai cittadini che, eventualmente, abbiano voluto parteciapre alla edificazione.

Parlo di tutto quello che attiene l’energia e lo smaltimento dei rifiuti.

Lo smaltimento non dovrebbe creare problemi visto che la discarica c’è già e si tratterebbe solamente di modificarne la struttura.

L’energia: bisogna produrla in proprio. Il Comune deve attrezzarsi per diventare produttore di energia e riscaldamento con impianti autosufficienti e tali da consentire oltre al risparmio del Comune anche quello dei singoli nuclei familiari. Fatto questo, anche con la collaborazione di Banche e cittadini, potrà pensare anche di esportare l’energia.

Per questo dovranno essere valutate le tecnologie per produrre l’energia che non utilizzino carburanti ma siano rinnovabili. E qui la strada diventa ardua perché una scelta non sarà facile. Però si potrebbe anche non scegliere ed utilizzarle tutte a seconda dei siti reperiti.

Quindi: primo passo. Cercare le industrie che propongono soluzioni ecocompatibili

ed invitarle a proporre le soluzioni più vantaggiose in considerazione del territorio e delle possibilità economiche.

Attivare gli uffici comunali che abbondano di ingegneri e geometri affinchè stabiliscano dei capitolati di appalto con costi e ammortamenti.

Indire gare con valutazione qualità prezzo per l’affidamento dello sviluppo dei progetti ed eventualmente compartecipazione.

Calcolare i costi ed i benefici al fine di emettere bonds comunali per reperire i fondi con remunerazione per i sottoscrittori tale da invogliare i cittadini alla compartecipazione.

G.Rolletti