VITTORIE DI PIRRO!!
Caro Domenico, posso capire l' amarezza che provi fronte ai
risultati elettorali di Savona : soprattutto non essere capiti dagli elettori
appare pesante per un amministratore rigoroso e coerente quale sei sempre stato.
Ma le "vittorie" del partito degli affari, e tu lo sai meglio di me, sono
trionfi cementati da mere convenienze di interessi,che saltano ,o possono
saltare, per i più svariati motivi:un ricorso accolto,un intervento
dell'autorità giudiziaria,un contrasto tra soci non componibile.
Ecco perchè mi permetto di non condividere il tuo pessimismo: il consiglio
neoletto,la nuova giunta,il nuovo sindaco, saranno vagliati nei loro atti,
minuto per minuto, con tutti gli strumenti che i cittadini hanno a disposizione:
non dovrà più accadere che un ricorso si fermi al Tar ligure, per carenza di
fondi. Dobbiamo individuare avvocati indipendenti, anche fuori regione, che
garantiscano la legalità degli atti amministrativi. Dobbiamo costituire comitati
di autodifesa sul crescent,su Bofil, sulla Margonara, sul terminal ecc.
perchè il controllo della minoranza non bastava ieri e basterà, ancor meno,
domani.
In politica la forma è anche contenuto: gli interessi privati ed i conflitti di
interesse sono il tallone d' Achille di questa maggioranza: il compito dei
cittadini è quello di stanarli e renderli palesi agli occhi della pubblica
opinione. Se ci sono dei giudici, a Berlino, sapranno fare la loro parte.
Questo non vuol dire uso politico della magistratura: altri hanno percorso
questa strada ledendo la credibilità loro e dei magistrati conniventi. Significa
invece avere tanta fiducia nel primato della legge da non poter nemmeno pensare
in astratto che ci possano essere politici che hanno santi in procura.
Le città, come le persone, attraversano momenti di sviluppo e di declino: certo,
molto dipende dalla qualità di chi amministra.
Savona oggi è alle soglie di quella che fu definita, negli anni '60 ,la grande
abbuffata cementizia del ponente. Esaurita la quale, non resterà più molto da
lottizzare. Ma prima di arrivare alla saturazione, ci restano molte battaglie da
combattere.
Ed il fatto che Savona stia diventando un caso nazionale, manco fosse la Bari di
punta Perotti, certifica che si tratta di una "buona battaglia".
Il Girondino.