Elezioni Regionali

Savona & provincia (14)Fatti & notizie
Vaccarezza sponsorizza Gasco!
Lotta “fratricida” nel PDL?
Balestra, Barbero, Bellasio, Megrati, Marino sono d’accordo?

Savona – Riprendiamo una notizia partita da IVG.it in data 16 febbraio 2010 e poi ripresa dallo stesso IVG.it e da Il Secolo XIX in data 18 febbraio 2010.  Da allora, “tutto a tacere”? Perché? Eppure l’argomento è di stretta attualità. Ad un mese dalle Elezioni Regionali non se ne parla (e non se ne scrive più!) poiché si presume che l’ordine perentorio per le truppe del PDL, probabilmente dato dallo stesso ministro Claudio Scajola, sia di “tacere” per non dare l’impressione che nel centrodestra vi sia un palese scontro nella rosa dei candidati dello stesso PDL nella Provincia di Savona, composta da: Pietro Balestra, Angelo Barbero, Rosavio Bellasio, Roberta Gasco,  Filippo Marino, Marco Melgrati.  

IVG.it , Il Secolo XIX ed  altri potevano ignorare questo “suggerimento”? Dai fatti, in oggi, sembra di sì: nulla più si è saputo o letto a riguardo.

Come è nata la notizia e chi è stato l’artefice? La “miccia” è stata innescata da Angelo Vaccarezza, Presidente della Provincia di Savona nonché Sindaco del Comune di Loano. Una netta, inequivocabile e pubblica sponsorizzazione della candidata Roberta Gasco (consigliere regionale uscente, eletta nel 2005 nel listino pro Claudio Burlando, attuale Presidente della Regione Liguria, area centrosinistra).  La Gasco, nel 2005, rappresentava l’ Udeur di Clemente Mastella (ex Ministro della Giustizia nel governo Prodi).

Il Vaccarezza, come è sua abitudine, ha mosso le acque tranquille nel Pdl savonese entrando a “gamba tesa”, da buon “colonnello” e (per ora) “pupillo” di Scajola, dichiarando: “Non posso dire la mia preferenza alle regionali, sarà ovviamente un candidato del PDL. Dico solo che voterò per un uomo, anzi probabilmente una donna, della nostra lista”. Come si nota, una frase contorta “alla Vaccarezza”, che esplicitamente dichiara che voterà Gasco

Confermato poi, due giorni dopo, sempre su IVG.it: “Spiace per chi non ha gradito che io possa esprimere una preferenza, se potessi sceglierei tutti e sei, ma così non è, bisogna esprimere solo uno dei nostri candidati. Nessuno si deve preoccupare di questa scelta. (?) Al di là di questo gli altri candidati non possono non pensare che il sottoscritto si astenga da qualsiasi indicazione” (Normale e umano che gli altri candidati non abbiano gradito l’indicazione della Gasco! ndr). Un sodalizio nato per salvaguardare e rinforzare il suo potere nella provincia di Savona. Interessante il servizio pubblicato su Il Secolo XIX del 18 febbraio 2010, a firma di Dario Freccero, titolo Una guerra “fratricida” per la leadership del PDL – Gasco contro Bellasio e Balestra: in gioco c’è il partito>  in cui sono riportati (con tanto di foto): i candidati e le rispettive correnti. La prima: gli Scajolani, candidata Roberta Gasco, sponsor Angelo Vaccarezza – Piero Santi – Santiago Vacca – Paolo Marson; la seconda; gli ex Alleanza Nazionale, candidato Angelo Barbero, sponsor Luigi Bussalai – Matteo Debenedetti – Nicola Viassolo – Luca Lettieri; gli ex Democrazia cristiana, candidato Rosavio Bellasio, sponsor Franco Orsi – Fabio Orsi – Livio Bracco – Federico Delfino.

Gli altri tre candidati alle regionali per il PDL, un poco defilati, sono: Filippo Marino, sponsorizzato dall’ ex parlamentare e coordinatore di Forza Italia Enrico Nan, Pietro Balestra, sponsorizzato da Gianfranco Sasso e Marco Melgrati, attuale sindaco del Comune di Alassio, il quale, se non eletto ma vince Biasotti, sarà un probabile assessore alla Regione Liguria.

Come si vede la corsa è ad ostacoli per tutti. I colpi bassi, si sa, creano grandi problemi. Siamo certi che i candidati in generale si stanno “dannando” per essere eletti per poi fare gli interessi di tutti noi cittadini oppure per agevolare i grossi interessi economici di noti personaggi, alcuni in odore di collusione con potentati di discussa moralità?          

Il Vaccarezza, non pago di essere Presidente della Provincia di Savona e sindaco del comune di Loano (ostentazione di un “Potere assoluto” che denota un non rispetto della democrazia, spalleggiato e osannato dai suoi “servi interessati”), dimostratosi esperto di slogan propagandistici, ha lanciato la sua ‘pupilla’ (o meglio, del suo super ministro Scajola) con  “Questa volta non ci casco, voto la Gasco!”. Non solo, ideatore di un servizio fotografico realizzato dal fotografo di Loano Paolo Scalmana per la candidata del PDL Gasco, che in una sua bella foto formato poster, è riportato lo slogan “L’importanza di avere una bella testa”. Il poster è già esposto in più vetrine di negozi di Loano. E’ un furbesco escamotaggio per raggirare la legge elettorale che prevede l’obbligo di appositi spazi su plance elettorali? Una campagna elettorale alla “americana”, personalizzata e senza “trucchi e scorrettezze? Chi paga le ingenti somme? Sarà presentato e reso pubblico un rendiconto dettagliato delle spese, nel rispetto delle leggi e della trasparenza? Ovviamente, le domande sono destinate a tutti i candidati: di centrodestra, di centrocentro, di centrosinistra!

Dopo la pubblicazione delle dichiarazioni pro Gasco, apparse su IVG.it fatte dal Vaccarezza, sono seguite (con commenti) polemiche fra gli stessi lettori. Interessante lo scontro  a “botta e risposta” intercorso fra il lettore “principe” (pseudonimo) e il noto “servitore interessato” coordinatore del Pdl di Loano G.B. Cepollina.

principe” apre le avvisaglie: “E’ una vergogna che una carica istituzionale dichiari così spudoratamente chi è il SUO candidato alle prossime elezioni tra la coalizione che lo appoggia in comune e in provincia… Comunque tutto torna: sono proprio curioso di vedere se avrà il coraggio di andare a chiedere il sostegno degli altri 5 candidati alle prossime elezioni provinciali che si terranno da qui a breve….”. Venti minuti dopo risponde il prode alfiere G.B. Cepollina: “Non comprendo l’indignazione di “principe”, credo sia legittimo che Vaccarezza, non come Presidente della Provincia o Sindaco di Loano (come si effettua il distinguo? ndr), ma come esponente politico appoggi un candidato alle elezioni regionali… d’altronde è noto che il sindaco PD di Savona appoggia il candidato del suo partito e predecessore Ruggeri e nessuno si scandalizza nonostante a Savona si voti per davvero “da qui a breve”, nel 2011, per le comunali (perché a Loano quando si vota? ndr).

Precisa “principe”: Caro Cepollina: Berruti è sindaco di Savona ed appoggia un candidato di Savona, e ci può state, anche se anche lì ci sarebbe da discutere…Vaccarezza è presidente della provincia, e la provincia non è solo Loano e i suoi candidati… o sbaglio??? Non è stato eletto pure e soprattutto con i voti di Melgrati, Balestra, Barbero, Marino e Bellasio/Orsi??? Non ci metto la Gasco perché con il suo misero zero virgola ha fatto pochino…probabilmente non avrà premiato il fatto che andava a buttare bratta casa per casa sul futuro presidente della provincia…Comunque, vedremo cosa decideranno gli elettori…” (vedrà che sarà eletta la Gasco, forse non sarà la prima. ndr). Segue replica di G.B. Cepollina: Caro amico che ti nascondi dietro lo pseudonimo “principe(ma il suo non è “Ceppox”? ndr), premesso che Ruggeri non è l’unico candidato PD di Savona per quanto riguarda il PDL Vaccarezza ha innanzitutto affermato che l’impegno prioritario è la vittoria di Sandro Biasotti, credo poi sia legittimo per tutti, Vaccarezza compreso, aggiungere una preferenza per un candidato PDL che in questo caso è pure loanese… Non comprendo le tue illazioni sulla precedente campagna elettorale ma sono d’accordo con te che a decidere saranno gli elettori, e per me la cosa importante è che il 30 marzo alla presidenza della Regione Liguria sieda Sandro Biasotti(tanto non cambia nulla: la nostra Liguria sarà sempre più coperta di cemento! ndr). Chiudiamo con l’intervento di “Leofinalese” (pseudonimo): “Caro Cepollina, non arrampicchiamoci sugli specchi…la sua Gasco ha condiviso e sostenuto per anni (non per mesi) il programma di Burlando…per poi cambiare casacca e idee…questo è un esempio di coerenza? Cosa mi vuol dire…che così fan tutti?…che tutti cambiano bandiera…che tutti evadono…che tutti tradiscono…che tutti rubano…e avanti così?”

 Malauguratamente, non esiste più l’etica, la morale, l’onestà e la voglia di ben operare nell’interesse dei cittadini! Da più di vent’anni l’unico fine da raggiungere è: il Potere per facili guadagni (emolumenti, indennità, stipendi, ecc.), l’occultamento e la distorsione dei fatti, il non rispetto delle leggi (nazionali, regionali e locali), il governare la cosa pubblica per distribuire favori agli “amici degli amici”. E, in primis, mettere in discussione i magistrati che, secondo i potenti di turno, hanno la sfrontatezza di entrare nel merito di iniziative e comportamenti di politici e amministratori locali, provinciali, regionale e nazionali i quali, con il non rispetto delle leggi e regolamenti dello Stato italiano, hanno operato alla faccia della “trasparenza e onestà”, compiendo presunti reati penali. I più si avvalgono della facoltà di non rispondere! Perché? In attesa di che cosa? Di leggi “ad personam”, meglio se al plurale?

Le cronache recenti dei giornali lo confermano. Questa non è più democrazia! E’ un metodo di governare (a tutti i livelli) antidemocratico, con regole di stampo malavitoso e omertoso. Che tristezza!  

Gilberto Costanza e-mail: gilberto.costanza@alice.it       

              

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