Albissola Marina, lo scandalo delle elezioni

A suon di inciuci e accordi sottobanco, che ormai si susseguono nelle ultime tornate elettorali, ad Albissola Marina siamo arrivati alla situazione più antidemocratica possibile, una lista unica.

Il Pd e il solito Vaccarezza, con la complicità della Lega, hanno privato gli albissolesi del loro diritto di scegliere con democratiche elezioni i propri rappresentanti, tutto è già stato deciso persino i nuovi assessori.

Quando ci saranno da prendere decisioni importanti (ad esempio il porto che vogliono far nascere alla Margonara) saranno liberi  di approvare ciò che vogliono, nessuno si opporrà, alla faccia della democrazia, una situazione molto grave.

Facciamo nostre le parole di Roberto Giallombardo che sarebbe dovuto essere il candidato a Sindaco per il centrodestra “…. sarebbe bello se gli elettori boicottassero la tornata elettorale rifiutando così ogni forma di “inciucio”. Sarebbe certamente qualcosa di storico, sarebbe qualcosa di giusto: una rivoluzione silenziosa per il bene della Democrazia e soprattutto per il bene di Albissola.”

Quella di Albissola è il caso più eclatante ma ci sono altri comuni con un’unica lista, tra cui Bergeggi e Bardineto.

Per fortuna in altri Comuni dove c’era il rischio di una sola lista, cittadini di buona volontà, per non rischiare il commissariamento, hanno allestito una seconda lista, è successo, ad esempio, a Orco Feglino dove Giorgio Gambaro si presenta alle elezioni con la lista “una speranza per Orco Feglino” contro la lista “Idea Comune”.

Il campione degli accordi sottobanco, Angelo Vaccarezza, in compagnia della Sindaco di Savona, con i candidati del centrodestra che si presentano con l’unica lista, quella del PD, “Albissola del Fare”

 

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