Esplode in udienza
lo scandalo asilo di Loano
Vaccarezza ed altri
inquisiti per estorsione?
Albenga- <Grazie, può andare è stato molto esaustivo>. Si è concluso con queste parole, del giudice del Tribunale Laura Russo, l’interrogatorio durato tre ore dell’atteso testimone Emanuele Caglieris, presidente tra il 2004-2005 dell’ente (prima Fondazione pubblica, poi privata) che gestisce anche la scuola materna e l’asilo nido di Loano. L’udienza di un lungo processo che vede imputate due educatrici, Federica Puzzo e Ivana Cadeddu (e di cui si occupato in passato Trucioli Savonesi...VEDI) per presunti maltrattamenti a piccoli assistiti, con alcuni aspetti a sfondo razzista, è stata segnata da un susseguirsi di sconvolgenti dichiarazioni-testimonianze-risultanze del Caglieris.
Conseguenze? Il sindaco di Loano e neo Presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza, potrebbe essere chiamato a rispondere, come conseguenza diretta dal Pm d’udienza Maria Chiara Paolucci, di estorsione aggravata nei confronti dell’allora presidente Caglieris. Prove e indizi? Messaggi quasi espliciti contenuti (inviati e ricevuti) nel cellulare del Caglieris, già sottoposti al vaglio della polizia giudiziaria. Ed oggi, meglio chiariti, spiegati, in una puntigliosa ricostruzione che avrebbe resistito ad ogni contestazione sull’attendibilità e genuinità del teste.
Oltre a Vaccarezza sono emersi, in udienza, i nomi dell’assessore Luigi Pignocca, quale presunto concorrente, di un presidente del Depuratore consortile, del segretario della Fondazione, Aldo Genesio e forse di un avvocato con studio a Loano.
<Mi fu chiesto di non testimoniare, dopo che la Procura avviò l’inchiesta sugli episodi all’asilo, allo scopo di salvarmi da un falso costruito ad hoc ai miei danni nell’ambito di un preciso disegno ...la mia lettera di denuncia del 14 febbraio 2005 fu sostituita nel registro di protocollo n. 13 con una lettera-fattura di un’utenza…>.
Tutto messo nero su bianco, con le
domande del Pm, del giudice monocratico e dei difensori presenti a diverso
titolo: Tagliero (Cooperativa
Quadrifoglio che trasmise la
denuncia alla Procura), Formato e
Salvini (assistono le due imputate),
Calcaterra,
Giovanni Paleologo,
Zunino (studio Spotorno) che
rappresentano le parti civili. <Una
vicenda vergognosa, mai visto nulla di simile in anni di professione, aspetti
davvero sconvolgenti e c’è da sperare
che la Giustizia possa davvero chiarire le presunte responsabilità…>.
Sono i commenti di alcuni dei legali. Mai visto uno spaccato simile
nella lunga storia giudiziaria di questa provincia.
Trucioli Savonesi, da domenica pomeriggio, metterà in rete la cronaca dettagliata di quattro ore di processo. Ovvero domande e risposte dei protagonisti.
L.C.