I GIOVANI SAVONESI POTRANNO
MANGIARE LE ALGHE “UNICUM “ E LE BANDIERE ROSSE
A Genova vi sono 5 porti turistici,
a La Spezia ve ne sono due (uno appena terminato) a Imperia ve ne sono due (uno
in costruzione) a Savona abbiamo…… lo scoglio e gli scogli.
Sull’importanza per l’economia savonese del porticciolo turistico della
Margonara ho già scritto tanto in passato, per cui non mi voglio ripetere; il
solo il fatto che lo vorrebbero
praticamente tutti,
Sindacati, Industriali, Camera di
Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Associazione artigiani, PD, UDC, PDL, LEGA
ecc. ecc. vorrà ben dire qualche cosa!
Sono tutti impazziti o intortati o più facilmente sono tutti responsabilmente
consapevoli che una città, la cui popolazione è formata dal 70% di pensionati e
statali, non può perdere l’unica occasione di sviluppo concreto che si prospetta
alla comunità ?
Eppure una persona e un partitino che si
ispira a quella ideologia, che ha portato alla miseria milioni di
cittadini e ha portato al più grande disastro ambientale nei paesi dove
governava, non senza dimenticare i
milioni di internati e di morti nei gulag ecc. ecc...,
riesce a tenere in scacco le aspirazioni di un intera città e il relativo
comprensorio .
La storia del porticciolo ormai si protrae da molti anni, esattamente dagli anni
80 , quindi da oltre trent’anni, e siccome a quei tempi io ero ancora un
simpatizzante di sinistra, partecipando alle riunioni dell’allora PCI,
mi ero già allora reso conto che vi era un ala ortodossa che rifiutava
apertamente il progetto, non per motivi validi, ma per puri motivi ideologici,
cosa che sta succedendo anche oggi dopo trent’anni.
Il sentimento dell’invidia è un sentimento
che è nato con l’uomo e purtroppo riesce anche a condizionare persone,
che con le loro decisioni possono pregiudicare le scelte economiche e di
conseguenza la vita degli altri:
è
pur vero che puoi avere invidia di
chi possiede in megayacht , ma è anche vero che un megayacht ha costi di
gestione annali di circa il 20% del suo valore, quindi la sua presenza in loco,
redistribuisce parte della ricchezza del possessore in tutto il
porto e nel territorio circostante, creando posti di lavoro e nuove
opportunità per tutti e allora il pregiudizio o addirittura l’ odio verso i
ricchi di un amministratore condiziona la vita di tanti concittadini, che non
chiedono di meglio che trovare un posto di lavoro e priva oltretutto le
amministrazioni locali di introiti nuovi , da utilizzare per l’erogazione dei
servizi ai cittadini.
Per motivi di lavoro sono stato molto tempo negli Stati Uniti e lì ho scoperto
la mentalità di quel popolo che è sempre stato il baluardo delle ideologie
classiste , che ci insegnavano invece nelle sezioni dell’allora PCI ;
al contrario negli USA vi era un approccio positivo sull'argomento:
Lui è ricco….io mi devo dare da fare per diventare come lui…..lavorando sodo.
Lavorando sodo, intraprendendo,
cercando di diventare “ricchi”, automaticamente si crea sviluppo
economico, si da lavoro ad altre persone , con le tasse si pagano tutti quei
servizi che lo Stato poi fornisce ai cittadini , come le infrastrutture , la
sanità, l’istruzione, le pensioni ecc… e principalmente si creano le risorse per
aiutare i più deboli.
Se non c’è sviluppo, lo Stato non ha di che dare e si crea un
mare di povertà e di miseria…..quella tipica miseria di quei paesi dove
tutt’oggi vi è il comunismo, tanto caro ai vari Zunino
& c., dove sono tutti poveri uguali tranne la “nomenklatura” del regime.
Dopo il crollo miserabile del comunismo nei paesi dell’est, la maggior parte
degli allora comunisti ha capito quanto fosse stato grande l’errore di credere
in un’ideologia tanto magari giusta nella teoria,
ma altrettanto utopistica nella pratica e hanno con diversi passaggi
trasformato il partito comunista italiano (PCI)
in un partito più moderno, più consono alla situazione economica di una
Europa ben inserita nel benessere delle economie occidentali, dove per fortuna
il comunismo non aveva attecchito, anche grazie agli americani che ci avevano
liberato e di fatto vinto la guerra.
Infatti, tanto per tornare alla nostra vicenda della Margonara, il Sindaco di
Savona e tutto il Pd con pazienza e buona volontà hanno fatto tutti gli sforzi
possibili per dare a Savona un porticciolo che non solo creerebbe sviluppo e
posti di lavoro ma che porterebbe lustro alla città e a tutto il comprensorio.
Già il Sindaco Berruti , per fare
approvare il progetto in giunta , ricordo , rivolgendosi a quei consiglieri
ottusi di rifondazione comunista, aveva usato una frase di Olaf Palme.. “ noi
dobbiamo combattere la povertà non la ricchezza”,
senza peraltro ottenere alcun risultato. (come già detto l’invidia è un
sentimento antico!)
In consiglio comunale il progetto è stato approvato anche con l’aiuto di
un'opposizione responsabile …peccato che la stessa cosa non sia accaduta in
regione dove l’ultimo baluardo di rifondazione comunista
è riuscito a bloccare un’opera voluta da tutte le organizzazioni e
istituzioni.
A questo punto non tutto è perduto: ci rimane ancora il buon senso delle persone
di sinistra intelligenti, che
comprendendo quanto sia critica la
situazione economica savonese, e avendo a cuore il futuro della propria città e
principalmente il futuro dei propri figli e nipoti, si potranno comportare nello
stesso modo in cui si sono comportati con il passato governo Prodi, condizionato
dai Diliberto (quello che diceva "faremo piangere i ricchi") e Pecoraro Scanio (
quello della spazzatura di Napoli), e
anche questa volta
contribuire assieme a noi a mandare a casa la giunta Burlando & Zunino.
I veri savonesi, cittadini fieri e laboriosi , che certamente non si bevono,
come i gonzi, la storia della “alga
unicum” o della cozza rara in un
porto commerciale, meritano una amministrazione regionale ben diversa da questa.
Silvio Rossi
LEGA NORD
Marina Mirabello La Spezia
