Alassio, il sindaco Melgrati carambola: illeso

Prigioniero nell'auto sulla tortuosa strada di collina

 

Alassio- <Mio figlio è rimasto un'ora e mezza, con l'auto capovolta, a testa in giù..è andata bene...>. Il papà del sindaco di Alassio, architetto Marco Melgrati, racconta agli amici con angoscia la brutta disavventura del primogenito la sera di Natale, sulla strada della Cavia, in collina, dove il primo cittadino abita in villa. Una vecchia mulattiera che negli anni in cui era sindaco Gaibisso venne resa transitabile. Ma pur sempre stretta, impervia e soprattutto con insidie in agguato. Non sarà un caso se è il terzo brutto incidente che rovina le feste al Vip, Melgrati.

Stando ai racconti era alla guida della sua Smart quando, per cause imprecisate, forse per la foschia, forse per le piogge, ha perso il controllo della guida e giù a rotolare per alcuni metri. Non si sa se sia stato lo stesso sindaco a dare l'allarme, sta di fatto che sono intervenuti (almeno stando alle indiscrezioni) i vigili del fuoco che hanno provveduto a soccorrere Melgrati e poi al recupero dell'automezzo.

Il sindaco, grazie al suo carattere, si è ripreso subito dallo choc, si è messo alle spalle la disavventura natalizia, ha rassicurato i parenti più stretti. Col suo inesauribile humor ha anche intrattenuto i fans sulle sequenze dello scampato pericolo. 

E' andata quasi peggio ai tanti automobilisti alle prese con le conseguenze delle frane incombenti, degli smottamenti sull'Aurelia (il notiziario regionale Rai 3 ha dato tuttavia la colpa al muro di contenimento di un'area privata, se lo dicono loro!), le deviazioni forzate delle quattro ruote. In piena stagione invernale. Tra i racconti quello di un avvocato albenganese che, diretto ad Alassio, si è visto lambire l'auto dalla massa franosa. Pare sia andato in chiesa e per la prima volta in vita sua abbia acceso una candela. 

Del resto proprio Trucioli Savonesi sull'ultimo numero aveva accennato ai pericoli in cui è finito il nostro territorio, con colline lunari per mancanza di alberi (incendi, omessi rimboschimenti), con le follie dell'uomo tra scavi, costruzioni, box interrati. Con una domanda: cosa potrebbe succedere di fronte ad un'alluvione, se già oggi con poche piogge tutto diventa un grande torrente, con frane, smottamenti, laghi sull'asfalto? Nessuna risposta o meglio il silenzio del diffuso malcostume da omertà. Interessata oppure frutto della paura del potere senza lupara.