Dalla componente Marino sul PD savonese
La presenza di due Assessori della
giunta comunale nel ruolo di Coordinatore e Vicecoordinatore dell’Assemblea
Comunale del PD savonese è un tipo di organizzazione che non condividiamo.
Riteniamo inopportuno, e pensiamo danneggi l’immagine pubblica del nostro
Partito, che chi ha il ruolo di individuare e sintetizzare le linee
politiche espresse dalla base del partito e dai circoli ne sia anche il soggetto
attuatore come amministratore. Correremmo il rischio che tali linee politiche,
nate dal dibattito e dal confronto con la società, vengano condizionate
dalla quotidiana gestione della cosa pubblica con il ridimensionamento
degli obiettivi di fondo, che invece, a nostro avviso, devono rimanere punti
fermi dell’azione politica.
Noi vorremmo al contrario una soluzione realmente discussa nel partito, che
possa portare alla scelta di un uomo capace di sintetizzare le istanze e gli
indirizzi dei circoli e della società cittadina. Come molti altri, iscritti ed
elettorali, vorremmo un PD Savonese realmente in grado di confrontarsi con
l’Amministrazione sulle scelte future che investono la nostra città. Noi siamo
perché ci siano pesi e contrappesi che possano bilanciare i poteri.
Come gruppo, riteniamo anche che ci possano essere momenti in
cui il partito debba avere il coraggio di produrre sintesi che lo portino su
posizioni che possono anche essere distanti dalle scelte che l’amministrazione
autonomamente deve assumere.
Spero sia chiaro a tutti che non poniamo una questione personale sul candidato
odierno, ma riteniamo nella nostra autonomia, al fine di arricchire la
necessaria discussione interna al partito, che il PD debba avere una visione del
metodo e dell’organizzazione del partito diversa da quella messa in atto in
questi giorni.
Nella volontà di tutti intravediamo un’apertura alla collaborazione ed al
confronto con tutte le componenti del partito.
In una gestione unitaria però, ci saremmo aspettati una proposta già veramente
rappresentativa a tutti i livelli.
Siamo inoltre convinti che questo tipo di assetto organizzativo, si debba estinguere con l’appuntamento del congresso provinciale primaverile e che, nel prossimo congresso, ci si debba ritrovare tutti a condividere modelli di assetto diversi e soprattutto nuovi soggetti.
Dopo aver esposto il nostro pensiero nelle sedi opportune, non
lasciandoci allettare da dichiarazioni alla stampa e cercando di costruire un
confronto sul metodo e sul merito delle questioni, anche in questa sede vogliamo
dimostrare di essere responsabili e di non voler creare lacerazioni e strappi
all’interno del PD.
Nel delicato scenario politico-sociale che ogni giorno viviamo, cerchiamo di
agire responsabilmente e cerchiamo di non creare o enfatizzare argomentazioni
che possano minare ulteriormente la credibilità del nostro partito.
Siamo per lavorare nel PD e per questa ragione aspettiamo di poterci confrontare
con il nuovo coordinatore sulle cose importanti, sui problemi e sulle scelte che
riguardano a 360° la nostra città. Il voto del nostro gruppo sarà di astensione.
La Componente Marino del PD Savonese.