A UOMINI LIBERI
Vorrei fornire ai soloni dell’”ecologicamente corretto” il punto di vista di un
cittadino qualunque, mediamente attento a ciò che accade intorno a sé.
Sparare “a zero” sulla pista di pattinaggio di Albisola Superiore sembra, già in
partenza, un’attività poco intelligente, visto che quel tipo di impianti si
mette al servizio della Collettività un po’ dappertutto, a tutte le latitudini
ed in tutte le stagioni.
Pretendere che proprio Albisola, nel momento in cui si ritrova finalmente
un’amministrazione attiva e proiettata verso la crescita turistica ed il
miglioramento della vivibilità in generale, debba rinunciare alle stesse
iniziative per le quali non risulta che si sia mai trovato da ridire altrove, e
segnatamente (p. es.) nella vicina Savona, sembra più un dispetto di matrice
politica, che un sano impulso ecologista.
Tralasciamo poi la girandola dei numeri relativi alle emissioni di CO2, attività
nella quale ormai si cimentano tutti coloro che non hanno niente di serio e/o di
scientifico da dire.
E’ necessario ripetere, per coloro
che non hanno mai studiato la chimica, o che l’hanno dimenticata, che - intanto
- la così famigerata anidride carbonica non è un veleno e neppure un inquinante.
Essa è ed è sempre stata presente in natura, nell’aria che respiriamo, in grande
quantità. Senza di essa la vegetazione non esisterebbe neppure. E’ infatti noto
- anche ai bimbi delle elementari - che le piante assorbono anidride carbonica e
restituiscono ossigeno. Si chiama
fotosintesi clorofilliana, forse qualcuno ricorda qualche vecchia maestra
che ne parlava, tanto tempo fa…
Da un po’ di anni, da quando abbiamo cominciato ad auto-flagellarci con la
colossale bufala del riscaldamento globale di origine antropica, la CO2 è
diventata il nemico pubblico n°1, poiché sarebbe responsabile del famoso, quanto
fumoso, “effetto serra”. Allora, tutti a dare la caccia alla CO2, come se fosse
il virus (?) della peste bubbonica.
In quest’ultimo mese sono finalmente venute alla luce le truffe a cui gli
scienziati birichini del IPCC dell’ONU sono dovuti ricorrere in questi anni per
continuare a darci da bere le loro frottole interessate e la conferenza di
Copenhagen, di pochi giorni fa, sembra aver messo finalmente la pietra tombale
su questa truffa planetaria.
Ciò non significa che si debba sprecare l’energia, o che si debba rinunciare
allo studio ed all’utilizzo di sistemi di produzione energetica alternativi, ma
non si può tollerare che, ad ogni due per tre, salti su qualcuno a dirci di non
lavarci, non tirare lo sciacquone, mettere un tappo nel deretano delle mucche, e
così via. O mandarci a pattinare al Polo Nord. Ah no,
pardon, dimenticavo che anche là i
ghiacci stanno per scomparire…
Stella, 30 dicembre 2009.
Emilio Barlocco