MANIFESTAZIONE DI VADOLIGURE valutazione a caldo
"La manifestazione è
riuscita. Più di 1000persone hanno protestato con forza contro la centrale a
carbone Tirreno Power di Valleggia/Vado.
Il Tg3 Liguria ha iniziato
subito con il nostro corteo. Un corteo piuttosto agguerrito, che dava
l'impressione di non volersi limitare a denunciare il tentativo in atto,
attraverso la VIA favorevole del governo Berlusconi,di raddoppiare il gruppo a
carbone, ma è parso decisamente consapevole che non possiamo più accettare la
centrale a carbone. Questa, secondo
noi, è la svolta storica.
Dopo tante denunce di morti di cancro e di malattie cardiache e polmonari dovute
alla centrale Tirreno Power, le denunce dei medici, degli ambientalisti, di chi
non fa finta di non vedere hanno avuto il sopravvento. L'unità è positiva. Nel
senso che gli Enti Locali devono sostenere il movimento, che deve però restare
indipendente.
I Sindaci sono venuti,
pertanto diamo loro una nuova possibilità. Il movimento NoTirrenoPower è
indipendente. Tale deve restare. Ora è necessario organizzare le azioni
successive.
A partire da piccole azioni
di boicottaggio dell'immagine che TirrenoPower ha cercato di costruirsi, magari
a livello sportivo,
sino a una nuova
manifestazione, questa volta convergente sulla centrale. Lo strumento deve
essere, secondo noi, uno SCIOPERO GENERALE DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE E
PRODUTTIVE DEI COMUNI CHE SUBISCONO LE EMISSIONI. Una manifestazione, per meglio
capirci, con negozi chiusi, attività chiuse,
studenti in sciopero (quindi, da Vado e Valleggia verso Savona).
Nello stesso tempo, non è
per nulla in contraddizione l'idea di PORTARE ALLA SBARRA TIRRENO POWER. Sono le
famiglie dei malati e dei morti di cancro che devono organizzarsi e uscire allo
scoperto. Portare alla sbarra Tirreno Power come è stato fatto, ad esempio, per
l'Acna e, in queste settimane, per la Solvay di Spinetta Marengo. Pensare che
basti la mediazione della politica è illusorio. Ci troviamo di fronte ad alti
profitti, decisi a livello
internazionale.
Dobbiamo ragionare su questo e su
altro."
Per la Confederazione Cobas
(Franco Xibilia)