La questione Margonara: un epinicio vergognoso

di Patrizia Turchi


Patrizia Turchi

Credo sia opportuno fare chiarezza su quanto avvenuto in Consiglio comunale, durante la discussione della controversa pratica della Margonara.

Perché se appare come una questione procedurale in realtà le linee di approfondimento debbono essere multiple.

Da una parte abbiamo la mancata correttezza (per usare un eufemismo) dell’Autorità (Portuale?) che “dimentica” le osservazioni presentate nel 2000 al momento dell’assegnazione della concessione cinquantennale al progetto Gambardella. Concessione che diede la stura al procedimento attuale.

Dimenticanza gravissima che già da sola invalida completamente ed irrimediabilmente il prosieguo della procedura, che ci vede oggi discutere sul progetto firmato Fuksas, che copre col proprio nome una speculazione edilizia senza precedenti. Un architetto, Fuksas, che in un’intervista dei giorni scorsi su Repubblica, rivela con una ingenuità straordinaria d’essere stato chiamato direttamente proprio dal “signor Canavese”. Con grande (e agghiacciante) analogia con un precedente che si era rivelato efficace: quando Ruggeri si recò a Barcellona a parlare con Bofill (sulla questione della Darsena), seguito da Berruti che a spese del Comune andò da Fuksas.

 

Basta infatti ora una segnalazione alla Procura della Repubblica, perché gli Enti, in questo caso proprio l’Autorità Portuale, vengano richiamati sul proprio comportamento istituzionale, per l’accertamento di un reato. Sempre che l’autorità giudiziaria non prenda le mosse da sé, come d’altra parte sarebbe opportuno attenderci. Anche se da tempo aspettiamo il pronunciamento della stessa Procura –su nostra segnalazione- proprio sul viaggio effettuato da Berruti nello studio dell’architetto Fuksas……

 

Dall’altra abbiamo il comportamento corresponsabile di una amministrazione, prima capitanata da Ruggeri, oggi altrettanto degnamente da Berruti, che -escludendo qualunque autonomia di pensiero e d’azione- si fa raggirare dall’Autorità Portuale, e non contenta riversa sul Consiglio comunale lo stesso raggiro, creando le basi per una connivenza inaudita.

 Infatti abbiamo capito tutti che è stato chiesto di votare una pratica di per sé assolutamente inopportuna, invalida e soprattutto inutile, perché basata, anche, su di un assunto che è stato palesemente sbriciolato dalla presentazione in copia delle osservazioni rese nel 2000.

Ciò nonostante sia il sindaco che i consiglieri votanti (da AN al Pdci) hanno ritenuto di proseguire, trasformando la delibera consiliare in un epinicio, neanche tanto poetico, in onore della stessa Autorità (Portuale?), vittoriosa ancora una volta non per pregi propri ma per il disprezzo e l’arroganza da tempo esercitata.

Dunque un fatto “procedurale” che rivela la drammatica situazione politica nella quale si trova Savona.

Sono tempi duri, come ci dimostrano le progressive ed inarrestabili notizie che negli ultimi giorni stanno sconvolgendo le compagini politico-amministrative del PD (Firenze, Genova, Napoli per citare quelle alla ribalta della stampa nazionale), e le embricazioni mefitiche tra affari e politica sembrano non essere estranee al panorama savonese.

 

D’altra parte questo connubio tra brutti affari e questo ceto politico, coalizzatosi in una oligarchia ferrea, da tempo è stato ampiamente smascherato. Ma al di là dei diretti interessati (che hanno tutte le ragioni di “far quadrato”), sembra evidente che le forze politiche oggi in maggioranza (non per il potere del palazzo, ma per stare dalla parte dei cittadini) non sembrano avvedersene, proseguendo un abbraccio dagli esiti molesti, relegando le proprie responsabilità a “dissensi concertati”, che conservano lo status quo.

Debbono aspettare qualche filone di indagine per prendere le distanze definitivamente?

A quando la piena consapevolezza politica?

 

Patrizia Turchi – A sinistra per Savona 

PS: Per chiarire meglio, anche per alcune inesattezze che appaiono scritte: le osservazioni presentate nel 2000 non appartengono alla scrivente, ma furono presentate da privati cittadini, e risulta non siano le sole……