| Il progetto di Fuksas per la Margonara di Savona, che
sacrificherebbe al cemento la spiaggia con la Madonnetta, un tratto di
mare intonso tra le case di Albissola e Savona, non va bene, perché non
rispetta le prescrizioni a suo tempo dettate dalla commissione nazionale
per la valutazione di impatto ambientale: la "bocciatura" arriva nel
tardo pomeriggio di ieri, in un palazzo della Regione semideserto, dove
i pochi presenti si guardano in faccia come a dire "non ci credo".
Invece è vero: la commissione tecnica regionale per la valutazione di
impatto ambientale ha respinto il progetto. Formalmente si dice che il
progetto non ha "passato la verifica di ottemperanza" alle prescrizioni
della Via nazionale. E´ ancora un parere tecnico, basato sul mancato
rispetto di condizioni imposte dalla Via nazionale come ad esempio
l´obbligo di lasciare "libero" e ben visibile lo scoglio della
Madonnetta. E ai commissari del Via regionale non è bastata neppure la
motivazione che la torre di Fuksas, alta e lunga, ottempera meglio del
vecchio progetto al dettato di lasciare libero lo sguardo sul mare:
anche la torre ostacola la vista. Adesso perché il parere tecnico
diventi operativo dovrà essere ripreso con una delibera della giunta
regionale. Poi, se vorranno, i proponenti del progetto che fanno capo al
genovese Giovanni Gambardella e ad un socio francese, potranno fare
ricorso al Tar. L´aria che tira in Regione è che il parere tecnico
potrebbe togliere le castagne dal fuoco alla giunta che con questo
progetto rischiava di rimanere impiccata all´albero della devastazione
ambientale. Le polemiche erano state tante e migliaia di savonesi
avevano firmato contro. Di certo esulta il verde Carlo Vasconi, che si
batte contro il progetto dal 1999, quando venne presentata la versione
originale del progetto, ritirata dopo le prescrizioni della Via
nazionale e sostituita con quella di Fuksas. Vasconi è quasi commosso
mentre dice: «È solo un parere tecnico ma è per noi una grandissima
cosa: stiamo già preparando i manifesti». La decisione tecnica se
davvero sarà assunta dalla giunta regionale, chiude il cerchio dopo i
primi segnali di presa di distanza della Regione. Era solo il 29
novembre scorso, quando i direttori generali del territorio e
dell´ambiente, Franco Lorenzani e Gabriella Minervini, avevano scritto
ai comuni di Albissola e Savona richiamandoli al controllo delle
procedure seguite. Il sindaco di Savona, Federico Berruti, aveva
risposto che le questioni tecniche erano a posto e aveva ancora una
volta difeso il progetto, in nome dello sviluppo. Adesso, a quanto pare,
quel tratto di costa è salvo dal cemento ma non è escluso che
politicamente la giunta del presidente Burlando non debba pagarne un
prezzo nei rapporti interni. E´ chiaro che uno stop alla Margonara non
piace ad esempio all´assessore all´Urbanistica e al Territorio, Carlo
Ruggeri, che era sindaco a Savona quando Burlando lo ha chiamato nella
sua giunta e che non ha mai nascosto il suo apprezzamento al progetto di
Fuksas. Ma intanto il parere della Via ora andrà sul tavolo della giunta
e si vedrà cosa succederà. |