LE STRANE "GARE" DEL PRESIDENTE!!!

 

Nel breve giro di due mesi, il Presidente dell' Autorita' Portuale di Savona, Ing. Canavese, ha pubblicato sul sito dell'ente, due "avvisi", ovvero due bandi pubblici, essenziali per dimostrare "urbi et orbi" che la via della piattaforma Maersk e' tutta in discesa e che si stanno puntualmente rispettando le procedure di evidenza pubblica previste dalla legge.

Forse non si tratta di bandi veri e propri, forse sarebbe più corretto chiamarli "sondaggi ": ma al nostro interessa soprattutto che l'opinione pubblica ed i vadesi in particolare, si convincano  che la piastra Maersk, con gli annessi e connessi, sia ormai "inevitabile" come  un fenomeno naturale cui nessuno può opporsi.

Non e' così, ovviamente  ma la strategia verso la stampa ed i mezzi di informazione, richiede che si dia per scontato quello che non lo e' affatto.  Ed allora ecco le rappresentazioni che sostituiscono, sino ad un certo punto, la realtà delle cose.

Primo esempio di "gara" ovvero richiesta di  manifestazione di intenti: appare sul sito ufficiale un lungo avviso, con scadenza 13 ottobre 2008, con il quale si sollecitano banche e istituti finanziari a fornire  la quota pubblica di 350 milioni di euro per la costruzione della piattaforma. Ovviamente si tratta di una gara tesa ad assicurare l'anticipo di cassa congruo a coprire la parte pubblica, rimanendo quella privata di 150 milioni, di competenza della multinazionale danese. Ai "curiosi" che vorrebbero conoscere l'esito del concorso, Canavese fa sapere che "hanno partecipato ben 5 istituti di caratura nazionale ed europea i cui nomi non verranno fatti che a  novembre 2008" quando si saprà anche quello del vincitore. Siamo alla fine di dicembre 2008 e nulla conosciamo in più di queste rassicuranti parole.

Secondo esempio: oggi, 29 dicembre c.a. e' scaduto il "bando", o l'avviso, o il "comesichiama", che mette in gara  la riqualificazione del fronte urbano portuale di Vado Ligure,  opera dirimente, per la giunta Giacobbe, senza la quale salta ogni  discorso di piattaforma. Trattasi di trovare un privato che esegua opere, a sue spese, per oltre 30 milioni di euro, nella fascia costiera tra il pontile Vado il ed il torrente Segno, con l'obbligo di cedere al comune la gestione delle strutture pubbliche, rivalendosi con una concessione trentennale delle altre opere. Alle ore 15 circa, un comunicato del sindaco Giacobbe (chissà  perche' non parla Canavese, forse e' in ferie) ci notizia che sono "ben due" le imprese che hanno manifestato interesse , ma il cui nome e' e rimane, top secret, sino all'apertura dei plichi. Quindi, ancora una volta, risposte generiche e dilatorie, come se non si sapesse che il "bando" prevede che il plico sia accompagnato dalla firma del rappresentante legale, quindi...un facile riscontro.

Che dire, a questo punto? A comportamento "opaco" corrisponde talvolta, procedura confusa. Il porto di Genova prevede, nel suo sito, una finestra dove vengono elencate le gare in atto ed anche i loro esiti…vedi…noi, nel nostro piccolo, riusciamo complicare le cose piu' semplici, quasi a dare ragione, ad ogni costo,a quanti ci vorrebbero parte non più autonoma del sistema dei porti liguri.