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A SEI MESI dalle elezioni amministrative, Celle è
attraversata da un moto politico che raramente si era
verificato nelle precedenti tornate elettorali. Dopo una
serie di conferenze molto discusse, in cui ha insinuato il
sospetto di infiltrazioni della "ndrangheta" nella
realizzazione di opere pubbliche, l'ex sindaco degli anni
Settanta Luigi Bertoldi ha lanciato ufficialmente il
movimento "Nuova democrazia", base per la nascita di una
lista che corra alle elezioni di giugno. «Non è detto che
sia io il candidato - spiega Bertoldi -, ciò che ora
interessa è che, in conseguenza di opache scelte compiute
dall'attuale amministrazione comunale, un gruppo di
cittadini ha deciso sia venuto il tempo d'impegnarsi
affinché la "casa pubblica" ritorni ad essere una "casa di
vetro". Come primo atto, contrastando l'illegalità e
ricuperando etica e onestà nel quotidiano agire
politico-amministrativo. Come secondo atto progettando un
sistema amministrativo che dia la garanzia del non ripetersi
di comportamenti dannosi dell'interesse pubblico, se non
addirittura in spregio alla legge. Come terzo atto,
ricostruendo il tessuto connettivo della nostra comunità,
oggi pericolosamente slabbrato. Il caso "Co.for" non è
l'unico che agiti la politica cellese. Rimane sempre, sullo
sfondo, la polemica sulla realizzazione di box e di una
palazzina ad opera della Ligurcelle».
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