DA MARGONARA VIVA PER IL SIG. ROSSI

Gli interventi del Sig. Silvio Rossi sul Uominiliberi, talvolta direttamente rivolti a MargonaraViva, forniscono uno spunto interessante per spiegare alcune linee di pensiero che accomunano le tante  e multiformi menti riunite dietro al coordinamento MV. Effettivamente non può che essere stimolante per noi questa sorprendente capacità di concentrare in così poche righe un numero così grande di concetti assolutamente opposti a quelli che ci ispirano, riuscendo anche a trovare lo spazio per uno sfoggio di cultura storica davvero inusuale rispetto all’abituale stile di comunicazione di certe parti politiche.

Dunque, poiché preferiamo essere concreti e non ricalcare la retorica provocatrice e derisoria di chi ci chiama in causa, cominciamo col dire che rifiutiamo l’idea che il valore di un luogo sia direttamente proporzionale al numero di turisti che lo visitano. Questa banalità è facilmente dimostrabile con esempi lampanti ma, per non dilungarci, ci limitiamo ad osservare che la meta turistica, al pari di qualsivoglia prodotto della nostra era, viene scelta obbedendo soprattutto a bisogni inespressi indotti per esempio dalla pubblicità, dall’imitazione, dal desiderio di identificazione con modelli preconfezionati, ecc. ecc. Tutte cose che non hanno niente a che vedere con la semplice bellezza paesaggistica. Si tratta proprio dei primi rudimenti del marketing ed il fatto che li stiamo recitando proprio ad un imprenditore la dice lunga su chi tra di noi avrebbe più diritto a gridare alla “malafede”,  come il Sig. Rossi si è permesso di fare proprio su Uominiliberi.

Per riassumere, noi che abbiamo veri contatti con le persone del luogo, possiamo garantire che sono tantissimi coloro che ricavano grande soddisfazione dal loro tempo libero alla Madonnetta e che dichiarano che non lo scambierebbero con altri tipi di vacanze, pur certamente non disdegnando anche i soggiorni in giro per il mondo. Non si tratta di pazzi visionari, ma di persone dal senso critico particolarmente sviluppato, che hanno saputo analizzare e superare gli inganni della pubblicità e dei suoi modelli ed hanno il coraggio di girare il mondo e poi tornare e riconoscere “Belli i mæ munti, bello o mæ mâ” (Belli i miei monti, bello il mio mare”) senza temere per questo di apparire “sfigati” agli occhi di quelli che si credono più avanti ma non lo sono.

Ma di nuovo ci sorprendiamo. Proprio noi dobbiamo segnalare la bellezza di un bagno alla Madonnetta, come di un escursione sull’Alta Via o un tramonto al Monte Beigua con la Corsica all’orizzonte, proprio all’esponente di un partito che predica il legame con il territorio ed il rispetto delle tradizioni, concetti che a questo punto sembrano sempre di più un paravento all’avidità ed alla paura di aprirsi verso una società che cambia.

Volando troppo in alto però temiamo di annoiare quelli che come il Sig.

Rossi che, a loro dire, danno sul serio alla loro terra e si sentono diversi dai pantofolai che, tra lavoratori dipendenti e pensionati, pagano le loro tasse fino all’ultimo e devono anche sorbirsi le scenate isteriche dei tromboni e dei salvatori della patria.

Perciò torniamo ai temi dello sviluppo e della viabilità, dicendo che rifiutiamo anche di associare la qualità della vita alla costruzione di nuove strade più larghe e parcheggi, senza diminuzione delle auto circolanti. Basterebbe conoscere un po’ meglio le città europee (per esempio Amsterdam, per restare sul mare) per sviluppare delle idee un attimo più moderne e a tutto tondo sullo scenario ottimale da perseguire.

I fautori di strade alternative e nuovi svincoli, che non vedono oltre il loro naso, sono l’esempio più lampante di questa classe politica da superare, completamente priva di visione di assieme e di progetti ambiziosi, che spinge verso soluzioni controproducenti. Nella nostra situazione più strade vuol dire più auto, in mancanza delle linee tranviarie, delle piste ciclabili, dei parcheggi di scambio con veicoli elettrici che caratterizzano le aree di pari densità abitativa all’estero.

Per questo abbiamo superato il panico del “non fare niente” del Sig.

Rossi, perchè con un’analisi un pelo più complessa ed approfondita abbiamo visualizzato in che paese vogliamo vivere!

In conclusione ci permettiamo di suggerire ai bravissimi imprenditori nostrani di smettere di spalleggiare i colleghi più voraci e senza scrupoli, forse nella speranza di essere ricambiati in qualche modo. La gratitudine di costoro non sarà mai remunerativa come la possibilità di operare in un territorio ed in una società sani e virtuosi, non oppressi da progetti speculativi che di solito danneggiano la libera concorrenza ed ostacolano i meccanismi economici. In condizioni ottimali il lavoro e le nuove opportunità non potranno mancare, mentre riguardo alla difesa del territorio e delle tradizioni, ci piace ricordare che l’ultimo ragazzino che abbiamo visto tuffarsi di testa dalla Madonnetta era uno straniero che, nonostante il suo aspetto malconcio testimoniasse una vita difficile, eseguiva un gesto che nella mia generazione quasi nessuno ha più tentato e che nella prossima sarà possibile solo con la Play-Station.

 

 

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Coordinamento Margonara Viva -

NO alla costruzione del porto turistico tra Savona e Albissola Marina