INAUGURATA “CHUPA CHUPA DISCO BAR”LA DISCOTECA DI VILLA FAMELI A LOANO
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![]() Antonio Fameli, foto di archivio |
Loano –
Tanto assordante silenzio non lo meritava. “Trucioli Savonesi”
l’annuncio lo aveva anticipato a luglio con questo titolo: <Loano, nella
mega-villa di Fameli presto aprirà un locale notturno>. Per i giornali
di cronaca locale non era una notizia. Dunque, silenzio perfetto.
L’articolo spiegava chi era il commendator Fameli, l’uomo della
“Comunione d’oro” di Rita, la figlia primogenita (fine anni sessanta),
con la presenza di Mike Buongiorno che nel suo libro appena in libreria
ha dimenticato tutto, nonostante ne scrissero tutti i giornali d’Italia,
fino alla tivù.
Con il popolare presentatore si esibirono, al G.H. Garden Lido, Iva Zanicchi e Alighiero Noschese. |
Successe il finimondo perché risultava che Fameli fosse quasi nullatenente. E dovette dichiarare quei compensi milionari. Da allora, l’ex agente immobiliare, ha occupato migliaia di articoli di cronaca giudiziaria e rosa (562 solo sul Decimonono). Un ex lavascale, muratore che “sudando”, da sconosciuto era diventato ricco, potente, famoso. La bella villa che, un tempo, aveva di guardia i leoni, guardiola blindata con torretta, piscina coperta, ha perso il fascino dello stile liberty e, con tutti i permessi comunali, ospita alloggi, monoalloggi, negozio di alimentari e da domenica un “discobar & lap”. Locali che vanno di moda, confortano se il caso i cuori solitari. Una “chicca”. Anche a Ceriale ne è stato inaugurato uno, di “lap”, lo scorso anno, con tanto di servizione sul Secolo XIX. Peccato che il nome del titolare (un imperiese) non sia mai apparso, né prima, né dopo una serie di disavventure giudiziarie. Sarà un caso, direbbe Ezio Greggio. |
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Per il “Chupa Chupa Disco Bar”, inaugurazione domenica scorsa. Tanta bella gente, si dice.Il sindaco Angelo Vaccarezza, neo timoniere e macchinista del rilancio di Forza Italia nell’intera provincia, “insegnante” ed oratore (per caso) in materie ambientali ai bimbi delle scuole di una città leader per lo scempio di alberi, verde, cementificata da migliaia di monolocali e bilocali (sempre in attesa di nuove strade, parcheggi e vivibilità). |
| Forte dell’olio santo dei defunti impartito a decine di alberghi, compreso il suo sul mare; ottimo promotore di se stesso grazie alle grazie dispensate da San Scajola e ai nostri liberi giornali, non ha dubbi. E’ il primo passo per il lancio vero, unico, esclusivo del “turismo di qualità”, a Loano. Atteso da anni. Con l’aiuto del miliardario Salvatore Ligresti, ex detenuto, patron del porto turistico, da 25 anni in costruzione. Con la santa benedizione dei fans di Casini e Fini, pronti a schierarsi in difesa del nostro eroe, imbattibile nelle sciabolate ai primi balbetii della minoranza consiliare (Elisabetta Garassini esclusa?). La popolazione loanese ha premiato il ragionier Vaccarezza con oltre il 65 per cento dei voti. Un “capo”, scelto dal basso, col “plebiscito”, titolava Il Secolo XIX. E Casini stia zitto quando sostiene in tivu: <Il consenso nel paese di cui gode Berlusconi non significa che abbia ragione lui>. Sarà cosi per Berlusca, non per i “Vaccarezza boy”. Anche l’applausometro accompagna il supersindaco che in un pubblico dibattito al cinema loanese annunciò <basta cemento, basta loculi> . Se vinco io, Loano cambia volto. E non si era sbagliato. Quanti bei palazzi! Palazzine. Servite da nuovi marciapiedi, lungo le strade centrali e periferiche, per mamme con carrozzine, bambini ed anziani. Quante magnifiche “case rurali” (non ville per veri agricoltori) in quel di Verzi, la frazione che ospiterà finalmente un agriturismo, su iniziativa di Pietro Oliva, un gentiluomo (senza sfottò). | |
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Casini e Fini |
Neppure la monofamigliare, storica, Casa Cantoniera della Provincia, sull’Aurelia, ha resistito al richiamo del turismo di qualità. Otto alloggi per gentile investimento di un assessore comunale a Borghetto, costruttore ed agente immobiliare.Così ogni giorno, con le piccole dosi di cemento benefico, il sindaco Angelo assapora un trionfo senza fine. Può esibire in 7 anni, 473 sue foto, battendo tutti i colleghi savonesi, magari un po’ invidiosi, e soprattutto soddisfare l’esercito di ammiratori, i lettori di Stampa e Secolo XIX-Savona. |
Del resto a Loano, una discoteca per Vip e per un “turismo di qualità” c’era già stata, l’ex Marinella, sul porto. Qualche volta avrebbe ospitato summit mafiosi e di “raccomandati” dello sniffo. Tirava fino alle ore piccole, elargendo relax agli ospiti dell’unico hotel a 4 stelle rimasto in città. Con strascichi: denunce, esposti, richieste danni, interventi delle forze dell’ordine (polstrada e carabinieri). Così Vaccarezza controllava di persona, anche come cliente, ovviamente nulla da spartire con malaffare, “coca” e cattive compagnie. E di fronte ad un verbale, punizione esemplare del Comune: un giorno di chiusura, il lunedì. E’ tutto scritto negli atti..ma solo quando sindaco era Cenere e ANGELO assessore.Oggi, la svolta. Con un segreto. La nuova apertura, nella villa ricca di addobbi (gazebo) esterni ai vari piani, tutti autorizzati secondo legge, controllati dai vigili urbani per fugare dubbi, merita servizi da “inviato speciale”, non da poveri corrispondenti malpagati. Insomma ci vuole un’iniezione di salutare pubblicità a Loano e a chi ha investito denaro (la discoteca è stata data in gestione). E poi c’è chi sostiene che Antonio Fameli, pensionato super attivo, non merita una medaglia! Lui che in villa, raccontano le cronache, ha subito tante perquisizioni “ingiuste” ed ospitato vip, politici e pubblici amministratori, non merita davvero di finire nel dimenticatoio dell’anonimato.Luciano Corrado
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