Memoria di ex
direttore generale di asl
leggo la vostra inchiesta sul Secolo
sono stato direttore generale dell'ASL 2 di
Savona dal 1995 al 1998 quando fui licenziato da Bertolani (giunta Mori).
I problemi segnalati cominciavano a formarsi 10
anni fa quando fu evidente che i partiti dominanti (a Savona i DS) non
potevano consentire che il sistema di potere su cui basavano il consenso
elettorale, potesse essere messo in dubbio da scelte di tipo tecnico.
Quando scelsi un primario in base alla sua
professionalità, contro le segnalazioni che venivano dal partito, non solo
andai contro ad una specifica area di potere (un primariato vale molto),
ma infransi una regola assai più importante e cioè minacciai la credibilità
di un sistema di potere che non era solo sanitario ma anche nei campi della
cultura, della scuola e dell'industria.
Avevo anche fatto numerosi interventi (es. tolsi
un primario che non aveva i titoli e misi in gara la mensa invece di
prorogare l'appalto alle cooperative, con un risparmio di centinaia di
milioni annui).
Quando ricevetti pressioni dalla regione
richiesi di darmi ordini scritti (ero abituato al rapporto con gli azionisti
delle aziende che avevo diretto) ma non ottenni nulla: dovevo capire ed
eseguire.
Fui licenziato. Il magistrato poi mi dette
ragione per evidenza della mancanza di motivazione e la Regione fu obbligata
a pagare il mio contratto fino alla scadenza.
Fu un'esperienza molto interessante (ed infine
stressante) che completai passando successivamente alla sanità privata in
Lombardia. Da lì mi accorsi che la sanità ligure è particolarmente
arretrata, rispetto a tutta la sanità italiana.
cordiali saluti
Roberto Cuneo