Dal primo Consiglio di Vado Ligure, il discorso di insediamento di Pietro Bovero

Da questa tornata elettorale quante cose abbiamo imparato, purtroppo tutte negative, avulse dalla politica amministrativa seria.  Possiamo senza alcun dubbio riconoscere, “NOI VADO ….di tutti”  di essere dei fortunati per il risultato ottenuto!!

Certamente, dovessimo scrivere le nostre memorie, le citeremo tutte perché saranno il sale per i posteri che decideranno di candidarsi alle prossime elezioni.

Se VADO LIGURE fosse un territorio del Sud Italia sarebbe sufficiente citarlo con due parole… “BOIA CHI MOLLA”

Comunque di queste notizie o  meglio NEFANDEZZE, e chissà quante ne ignoriamo, le annotiamo a verbale.

1) Nei seggi durante le votazioni, con i nostri rappresentanti di lista, un soggetto uomo si dichiarò come uno campione di social, il quale si era impegnato giorno e notte per carpire voti per una nostra lista concorrente…. BRAVO!! C’è riuscito.

2) Il Primo inciucio ci fu con un certo VACCAREZZA, Capo gruppo regionale di FORZA ITALIA, fotografato oltre che sulla passeggiata di Vado, pure alle commemorazioni della Repubblica di Salò e delle foibe.  Sconcertante!

3) Il Secondo inciucio ci fu con  RIXI che venne a  Vado con un certo scopo,  ma con un altro fine.

4) Il Terzo inciucio, alquanto sconcertante, ci fu con una serie di badanti albanesi, rumene ed ecuadoriane residenti a Vado Ligure con relative famiglie, che palesemente distribuivano nei seggi abbracci e baci riconoscenti a rappresentanti di una sola lista; in questo caso, però, provvederemo a regolarizzare le cose più presto.

5)  Il Quarto inciucio, … alla votazione presso la CASA DI RIPOSO SEGESTA, dove si è fatto votare circa 20 disabili, con relativo foglietto/ santino della stessa parrocchia.

A questo punto la vita continua

La festa è finita….gabbato lo santo!!!

Prima di passare al ricordo del NOSTRO PROGRAMMA e ribadirlo in toto, è doveroso da parte mia, esprimere la riconoscenza e il ringraziamento a tutti i candidati della nostra squadra.

È nostra intenzione riprendere daccapo l’accordo di programma stipulato con la Apm terminal- Maersk  perché a nostro avviso molti punti di esso non hanno tenuto gli esiti pattuiti e sperati.

 

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