CLAMOROSO. Nel nuovo bookshop della Cappella Sistina non solo oggetti sacri ma salumi, vino e formaggi

Oggi Il Secolo XIX racconta di una gaffe della diocesi che ha confuso l’immagine di Papa Sisto IV con  quella di Alessandro VII nell’allestimento del nuovo bookshop, ma la notizia clamorosa è un’altra.

Nell’articolo del quotidiano, a proposito del nuovo locale, si parla di vendita di prodotti del territorio, notizia che probabilmente arriva dall’ineffabile Vicario generale della Diocesi, Angelo Magnano.

Fonti vicine alla coop COEDIS che gestirà il bookshop, travolti dall’entusiasmo per l’iniziativa, confermano che venderanno i seguenti prodotti del territorio:

Amaretti.

Chinotti in tutti i modi.

Vini: buzzetto, granaccia, pigato, rossese, vermentino.

Salumi vari.

Formaggi, dalle formaggette di Stella a tutti gli altri formaggi del territorio.

Olio d’Oliva.

Olive in tutti i modi.

Marmellate  varie e miele.

Ecc, Ecc.

Inoltre è previsto l’installazione di alcuni distributori automatici di bevande e merendine.

Il locale dovrebbe essere inaugurato il 7 settembre. I ritardi sono dovuti, oltre che alla gestione burocratica, al dilungarsi delle trattative con i produttori del territorio.

Naturalmente tutto questo a corredo della prevista vendita di oggetti sacri-ricordo della Cattedrale e della Cappella Sistina.

 

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