Celle, sequestrato dalla Procura il cantiere dell’ex albergo Pescetto. Comunicato del Gruppo/Lista “Costituente Cellese”

CELLE LIGURE – COMUNICATO del Gruppo/Lista “Costituente Cellese”

Oggi, 21 maggio 2019, è stato sequestrato con ordinanza della Magistratura savonese il cantiere di demolizione e ricostruzione dell’ex Albergo Pescetto, ai sensi di quanto previsto dal D.P.R. 380/2001, art. 44 comma 1, lett. B 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato e ferme le sanzioni amministrative, si applica:

b) l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 5.164 a 51.645 euro nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l’ordine di sospensione”.

Evidentemente le presunte irregolarità rilevate da un cittadino nella autorizzazione edilizia e segnalate con esposto, già confermate dall’Ufficio Abusivismo edilizio della Provincia,  hanno trovato ragionevole fondamento per avviare anche il procedimento penale.

Fra queste è da segnalare la presunta assenza dello svincolo alberghiero, necessaria per la trasformazione in alloggi. La stessa funzionaria comunale, in una sua relazione inviata al Sindaco e consegnata a tutti i consiglieri, aveva scritto che “… La pratica di svincolo (già avviata -ndr) non è poi proseguita”.

Le dichiarazioni rese il giorno 7 maggio dall’Assessore Scaiola in Consiglio Regionale, in merito ai difetti di regolarità delle Colonie Milanese e Bergamasca, ed ora il sequestro del Pescetto non potranno non avere conseguenze sull’esito delle elezioni di domenica prossima: c’è da aspettarsi, infatti, che i Cellesi vedano in tutto ciò la necessità di esprimersi in senso contrario al quarantennale governo cittadino, barrando la casella n. 2 della scheda in quello che, con la rinuncia della lista Costituente Cellese, è diventato un vero e proprio referendum.

 

 

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