Celle Ligure. LA FU TERZA LISTA Intervista a Luigi Bertoldi

D. Beve introduzione per i Lettori. L’annuncio (20 aprile) della decisione di non iscrivere la ‘terza‘ lista alla candidatura nella prossima consultazione elettorale ha colto di sorpresa, specie dopo la forte affermazione (15 febbraio) dell’“assunzione della responsabilità di sottoporre al pubblico giudizio una lista… che non sarà la terza lista, ma la PRIMA: le altre due sono i rimasugli di quarant’anni di potere”, contestando la stessa valenza delle due Liste (il Giano bifronte da noi raffigurato nel numero precedente). Decisione che “presa in accordo con la lista già formata fatta di giovani e di persone per bene…”, come s’è letto, e proprio per questo, ha destato grosse perplessità e non poca delusione, pur nella non sottaciuta e preoccupata ipotesi che essa avrebbe fatto il gioco della Lista N. 1.

Che cos’è successo a Bertoldi, uomo e politico (ex Sindaco) da sempre attento alle vicende della nostra località, fermo, preciso e coerente?

R. La lista era sicuramente composta da persone per bene, ma non era incentrata sulla presenza giovanile. Il momento richiedeva e richiede la forte assunzione di responsabilità da parte di chi ha vissuto per intero la trasformazione del paese ed ha coscienza di quanto è stato perduto.

La non iscrizione della lista non è conseguenza di alcun mio cambiamento: sono sempre lo stesso. Anche ciò che stava accadendo era sempre lo stesso, già visto in ben sei tornate elettorali da quando il Sindaco Renato Zunino aveva dovuto dimettersi. Ora, addirittura, si è al silenzio totale. Pensavamo, quando abbiamo deciso la partecipazione, di poter rintuzzare e  vivacizzare il  contesto,  ma si  stavano diffondendo voci  e convincimenti a noi contrari,  ormai difficili da far  rientrare.  L’ultima notizia, vera o falsa che fosse, è diventata vera perché mai smentita dalla candidata interessata, ed ha messo in dubbio la nostra possibilità di spuntarla. Ne siamo  stati  avvertiti ben  prima che la lista beneficiaria prendesse corpo, ma non vi abbiamo dato il dovuto credito.

Abbiamo allora ritenuto opportuno, forse doveroso anche se lasciava la maggior parte del paese senza rappresentanza politica, trasformare la consultazione elettorale in un referendum: pro o contro l’eterna continuità. Non interessano i nomi, i programmi, le promesse: i cittadini devono capirlo! E vorremmo esortarli, consigliarli.

Ci sono due caselle da barrare con una croce: una per il SÌ agli Zunino per ‘continuare’ con gli Zunino, e l’altra per il NO, cioè ad interrompere l’andazzo di quarant’anni e cambiare.

Barrando questa il passo più grosso sarà fatto e di più, al momento, non si può ottenere.

Se non si vuoi barrarne alcuna, vuol dire che va bene così. Ma poi non ci si lamenti!

 

D. S’era sì letto, e ne avevamo notiziato nel N. 30 (Gen-Dic 2017), di un’intesa di ‘uomini volonterosi’ di Vado, Albisola e Celle, con tua partecipazione dopo la chiusura di Futuro Oggi, per liste civiche fuori dai soliti schemi e partiti. Di cui non s’è saputo più nulla, con l’incombente della ‘terza’ lista a cui stavi lavorando, confermata dall’esplicito annuncio del 15 febbraio, peraltro con una forte chiusa….Poi (19 aprile), precedendo ad orologeria la ‘rinuncia’ (20 aprile) con “spinta in secondo piano la scelta di vere strategie, profondamente innovative, per salvare questo paese da un inarrestabile declino economico, sociale, culturale, demografico…confidando che i nostri elettori…”, il flash su Uomini Liberi, che sappiamo esserti vicino, del ”voltafaccia, quando tutto era pronto ed i leghisti cellesi erano d’accordo per una lista alternativa al PD, presente con due liste…” con, invece, ”i boss del partito che avrebbero imposto loro di appoggiare la lista dell’attuale vice Sindaco, Aria Nuova”, stante che “a Celle (e Vado) ci sono i progetti più ‘interessanti’ da gestire…quello delle ex colonie da portare avanti con gli arabi, sponsorizzati dal PD, a cui i dollari non mancano…e non si può rischiare di non partecipare…”. Ma che c’entrano i leghisti di Celle con Bertoldi? O, capovolgendo: Bertoldi con i leghisti di Celle? E quanti sono? E’ un gruppo costituito e riconosciuto?

R.Premetto che Uomini Liberi pubblica correttamente ciò che gli viene inviato, senza censure, come avrete potuto constatare anche voi della Civetta. E che gli assegniate una certa “vicinanza” a me, è una vostra libera supposizione. Di ciò che pubblica Uomini Liberi, se non è firmato da me, non devo rendere conto.

È indubbio, però, che la questione “Lega” abbia avuto buon peso. Per quanto mi riguarda, comunque, non mi trovo certo in difficoltà: la nostra lista riprendeva le motivazioni della Costituente del dopoguerra. La gravità del momento, fatte le debite proporzioni ed il distinguo fra l’ambito nazionale e quello cittadino, imponeva a tutte le parti politiche di “sedersi attorno ad un tavolo” a pari diritto e dignità. Ma questo non è avvenuto. Quanti sono i leghisti a Celle ce lo diranno le elezioni europee! Della loro struttura non posso dare risposta io; chi li rappresentava, e li rappresenta nei rapporti con noi, ne aveva, ed ha, pieno titolo.

Per quanto riguarda le “strategie per salvare questo paese”, per invertirne la caduta e ricominciare a salire non so cosa ci vorrebbe… Siamo lontani dall’aver preso coscienza di quanto sta accadendo e di quanto ci aspetta! Solo per fare un esempio: il valore del nostro patrimonio immobiliare residenziale ha perso, in dieci anni, quasi un miliardo. Possiamo dunque continuare a dar fiducia a cotanti amministratori?

 

D.Ultima. Possibile il riannodo di un filo, dalla visita di Roberto Maroni, un pomeriggio di qualche anno fa (periodo d’auge delle Colonie Milanesi), a colloquio con il Sindaco attuale, della quale non si è mai saputo nulla, pur avendone scritto e specificamente richiesto?

R.Non so niente di Maroni, ma so che gli interessi su questo paese sono diventati enormi ed appartengono a soggetti che, con Celle, niente hanno a che fare, cosicché, ora, noi possiamo solo decidere come raccogliere i rifiuti o quali fiori mettere nelle nostre aiuole: chi le ha e se potrà permetterseli, i fiori!

 

Taluni spunti ci paiono sorvolati…, mentre altri aspetti toccati meriteranno ampliamenti e approfondimenti, per i quali ci impegniamo al prossimo numero. Grazie ed auguri!”

A CIVETTA

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