Cade un’altra tegola sull’Amministrazione Comunale di Celle. La Provincia, su delega Regionale, revoca le ulteriori autorizzazioni edilizie del “Pescetto”.

Venerdì 17 u.s. la Provincia di Savona ha emesso il decreto di revoca delle autorizzazioni edilizie relative alla dépendance dell’Hotel Pescetto, già pubblicato nell’albo pretorio online del Comune (LEGGI).

Le ragioni sono le seguenti:

1) cambio di destinazione d’uso dell’immobile da turistico a residenziale in assenza dell’assunzione delle procedure di svincolo previste dalla l.r. n. 1/2008;

2) intervento in contrasto con la normativa urbanistica comunale;

3) aumento del numero di abitanti insediabili;

4) intervento in contrasto con la normativa del Piano di Bacino sul rischio idrogeologico.

Vengono confermati i particolari già emersi:

  • la determina indicata dal Comune quale atto di svincolo contiene quale legge di riferimento (obbligatoria per legge) l’art. 2 comma 1ter della l.r. 1/2008, che non si occupa degli svincoli ma del censimento degli alberghi; se con quell’atto il Comune avesse voluto svincolare l’Hotel Pescetto avrebbe dovuto scriverlo (… si svincola…) ma non l’ha fatto ed avrebbe dovuto citare l’art. 2 comma 2 bis.
  • La funzionaria stessa aveva scritto che lo svincolo non c’era
  • Nel PUC l’hotel Pescetto risulta ancora vincolato
  • Il PUC non ammette trasformazioni in residenza di locali al piano terra in aree inondabili
  • C’è un aumento di abitanti insediabili dove è assolutamente vietato
  • C’è uno stato di persistente ed elevata pericolosità idraulica: le opere costruite rappresentano un grave pericolo all’incolumità pubblica e sono in contrasto con la normativa di Piano di Bacino.

Scrive infine il Decreto che non sono state accolte le osservazioni a difesa presentate dai legali della Società e dal Comune, con firma del Sindaco e del Responsabile del Servizio Urbanistica.

Ma il Comune, dopo aver detto che non avrebbe dovuto essere annullato il permesso di costruire del Pescetto, aveva scritto che non avrebbe dovuto esserci nemmeno l’annullamento della SCIA!

In Provincia sono impazziti … oppure …?

Arturo Bricchetto

 

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