Area di crisi complessa – Bombardier commessa e lavoro 4.0 (virtuali)?

Area di crisi complessa – Bombardier commessa e lavoro 4.0 (virtuali)?

 

Dopo mesi di incertezza, mercoledì 7 novembre, sembrerebbe essere arrivata una prima buona notizia per la Bombardier di Vado Ligure, a cui sarebbe stata assegnata una commessa per la realizzazione di 125 locomotori merci per Mercitalia Rail e TX Logistik, le società controllate italiana e tedesca per il trasporto merci, del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

La gara per l’acquisto dei nuovi locomotori merci era partita circa 9 mesi fa, con l’annuncio del 21 febbraio 2017 sul Sole 24 Ore. L’acquisto del nuovo materiale rotabile prevede nei prossimi anni l’acquisizione fino a 125 locomotori, sia per il mercato nazionale che quello estero. Come riportato sul Sole 24 Ore del 11 maggio 2017, Marco Gosso, amministratore delegato di

Mercitalia Logistics, fissa  il valore della commessa in circa 350milioni di euro….LEGGI

Come si addice ad una azienda multinazionale il cui mercato di riferimento è l’Europa, Mercitalia Rail ha redatto il capitolato in lingua inglese: EOI for the supply of new electric locomotives – Non-binding call for expression of interest (“EOI”) for the supply of new electric locomotives, homologated to operate freight transport both for Italy and for international traffic, to be purchased by Mercitalia Rail s.r.l. and TX Logistik AG, both controlled by Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A….LEGGI

Tutti i principali giornali e telegiornali locali hanno lanciato in pompa magna la notizia della “vincita” o comunque di una possibile aggiudicazione della commessa da parte di Bombardier, l’enfasi con cui è stata data la notizia, in un lettore o spettatore poco attento è sicuramente equivalsa ad una vittoria….LEGGI

Anche il Secolo XIX più che di vittoria esplicita della gara, parla di un preaccordo che “dovrà essere formalizzato nel giro di poche settimane con la firma della commessa del polo di Mercitalia”….LEGGI

Il segretario Fiom Cgil di Savona, Andrea Mandraccia, dichiara al Secolo XIX “Dopo mesi di grande incertezza arriva un primo importantissimo passo, che era assolutamente necessario. Ora è fondamentale che l’azienda chiuda nel più breve tempo possibile l’accordo con Hitachi per la produzione di carrozze di testa dei treni per il trasporto passeggeri regionale. Attraverso un nuovo accordo di cassa integrazione straordinaria, da sottoscrivere entro fine novembre, si potrà arrivare alla metà del 2018, quando inizierà la produzione vera e propria. Il momento di piena occupazione dovrebbe arrivare alla fine del 2018.

 

Teresa Bellanova (PD) – Monica Giuliano (PD) – Anna Giacobbe (PD)

La politica è fulminea a saltare sul carro dei vincitori, Monica Giuliano, sindaco di Vado Ligure, nonché presidente della Provincia di Savona dichiara “È la notizia più bella dell’anno. L’azienda ha fatto la sua parte, ma è stata aiutata dalla forza dei lavoratori vadesi. Un’azione partita dal basso che non si è mai fermata. Lavoratori e RSU hanno svolto un ruolo ben al di là dei loro obblighi, hanno dimostrato un attaccamento encomiabile alla loro azienda, sono stati la punta di diamante di un’azione forte con sindacati e istituzioni. Grazie anche al viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova, che ha gestito la questione Bombardier con grande competenza e venendo spesso a Vado”.

Ugualmente IVG parla di un pre-accordo che dovrà essere formalizzato nel giro di poche settimane con un accordo formale.

Non poteva mancare il commento dell’onorevole Anna Giacobbe (Commissione lavoro della Camera – ex Cgil) “E’ importante garantire che questo carico di lavoro venga affidato allo stabilimento di Vado per dare ossigeno ad una situazione che rimane comunque ancora difficile nella prospettiva” ed ancora “per questo è necessario che l’Azienda si metta nelle condizioni di accedere ad altre opportunità, nei diversi ambiti: nel contempo va mantenuta, così come è accaduto in questa fase, una grande attenzione delle istituzioni sulle prospettive di un settore molto importante: lo è per il consolidamento di un presidio industriale essenziale, lo è anche per il potenziamento e l’innovazione del trasporto su rotaia delle persone e delle merci. Anche questa è “cura del ferro” per la nostra economia”. (Savonanews 08-11-2017).

Essendo Bombardier una multinazionale con molti stabilimenti sparsi per l’Europa, per l’onorevole Giacobbe ci sarebbero dei dubbi che il gruppo Bombardier possa decidere di assegnare la commessa, o parte di essa, ad altri siti produttivi esteri, a danno del sito di Vado Ligure e quindi dei lavoratori del territorio che l’ha eletta.

 
Mandraccia – Martinazzi (Fiom Cgil Savona)

Il conduttore del TG3 regionale delle 19.30 del 8 novembre parla ancora prudentemente di preaccordo, mentre i sindacati savonesi nel servizio che segue, fantasticano già su possibili commesse che potrebbero arrivare in futuro, forse farebbero bene a focalizzarsi sul presente, affinché il preaccordo con Mercitalia Rail si concluda nel migliore dei modi. Mandraccia e Martinazzi dovrebbero ricordarsi bene che la loro conduzione della vertenza di Bombardier dalla metà del 2016 ha già portato a 54 esuberi “volontari”. I due sindacalisti chiedono anche degli interventi legislativi affinché le commesse vinte in Italia, vengano realizzate in Italia, dimenticandosi forse di essere in Europa, e che tutte le imprese di costruzioni ferroviarie da loro citate nel servizio sono multinazionali. Alle prossime elezioni ci aspettiamo che sostengano le liste legate alla Meloni o a Salvini. I due sindacalisti più che in televisione farebbero meglio a portare il disagio sociale nelle piazze, come stanno facendo più dignitosamente altre realtà in Italia ed all’estero, probabilmente otterrebbero più risultati, come fatto solo fino a pochi anni prima da un loro predecessore.

FILMATO TG3 delle 19.30 del 8 novembre 

Ci auguriamo che nel dare questa notizia i vari mezzi di informazione, i politici ed i sindacati abbiano compiuto le dovute verifiche e non siano stati un po’ troppo precipitosi, perché da quanto ci risulta, la notizia sembrerebbe essere stata lanciata sulla base di quanto appreso da un link internet che fa riferimento ad una pagina istituzionale di Mercitalia Rail…LEGGI

Come si può ben verificare questo collegamento internet non sembrerebbe essere più accessibile, peraltro lo è stato solo per poche ore durante la giornata del 7 novembre, poi tutto sembrerebbe essere sparito, così come era apparso. Sfogliando le altre pagine del sito di Mercitalia Rail dell’annuncio non sembrerebbe esservi più traccia. Prudentemente abbiamo provveduto ad effettuare un salvataggio in forma digitale della pagina internet, ora non più accessibile, datata 2 novembre….LEGGI

(ndr. Oggi 13 novembre la pagina che era sparita è riapparsa)

Nel caso vi fosse stato qualche errore e/o imprecisione sul comunicato stampa, gli uffici delle comunicazioni esterne di Mercitalia Rail e/o del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane avrebbero potuto porvi rimedio nel giro di poche ore/minuti, predisponendo un nuovo comunicato stampa e relativo lancio di agenzia.

Nell’augurio che questi annunci non siano stati emessi solo per distribuire l’ennesimo bromuro ai lavoratori di Bombardier, visto che i termini della cassa integrazione straordinaria stanno per scadere e devono essere rinnovati, auspichiamo che tutti gli attori interessati alla vertenza continuino a fare la loro parte, i politici nella speranza di essere eletti/rieletti alle prossime elezioni ed i sindacati “amici” che cercano di sostenerli in tutti i modi per calcoli che hanno poco a che vedere con gli interessi dei lavoratori.

Come già discusso ampiamente su altri articoli, ricordiamo nuovamente che fino al marzo 2014, nel caso di ritardo di una commessa i lavoratori metalmeccanici savonesi scendevano in piazza a manifestare il proprio disagio sociale, senza che ciò abbia mai pregiudicato l’esito finale delle trattative, anzi le commesse per quanto riguarda Bombardier sono sempre arrivate, anche recuperando i ritardi, e non si è mai dovuti ricorrere a licenziamenti, cosa che i lavoratori Bombardier ed i loro rappresentanti non sono riusciti o probabilmente non hanno ritenuto conveniente replicare nell’ultima crisi esplosa a partire dalla seconda metà del 2016.

Questa situazione surreale e di incertezza meriterebbe adeguate e credibili spiegazioni, visto che si ha a che fare con il futuro di molti lavoratori diretti, dell’indotto e delle loro relative famiglie, il Natale e le elezioni si stanno avvicinando, sicuramente i politici, i sindacati savonesi o comunque chi ha lanciato la notizia, ci auguriamo non troppo improvvidamente, sapranno e dovranno dare spiegazioni plausibili e dettagliate in merito, due giorni dal 7 novembre forse sono già troppi.

Non si vorrà mica utilizzare i piazzali dello stabilimento di Bombardier come deposito per i container della nuova piattaforma Apm Terminals?

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