I Signori del  Partito del Cemento

 

Con i soldi e l’amicizia si va……quattro ipotesi di reato di abuso di ufficio e due di falso in atto pubblico ,una inchiesta che dura più di sette anni e, guarda caso, allunga ulteriormente i tempi e finisce…. in prescrizione .Così la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Roberto Schneck, capogruppo di Forza Italia, si conclude. Due considerazioni, la prima: chi si ritiene innocente affronti il giudizio della magistratura e non si nasconda dietro la prescrizione dei reati; la seconda: così si conclude il sacco di Albenga con le sue 41 varianti in corso d’opera. Ancora una volta i Signori del Cemento hanno vinto saccheggiando   la  principale risorsa, la  ricchezza collettiva: il Suolo, la Terra, il Paesaggio, il Territorio. La Liguria in questi 15 anni è stata devastata dal Cemento: dal 1995 abbiamo consumato il 45% del suolo contro il 17% che è la media italiana. Si stanno, oggi, costruendo  in Liguria 3.000.000 di metri cubi di cemento e abbiamo 65.000 case sfitte. Dopo Sicilia, Calabria, Campagna la Liguria è la quarta Regione Italiana con forte presenza dell’andrangheta. I Signori del Cemento  l’allontanano sempre di più  il  Ponente Ligure dal suo Paesaggio, cioè dalla sua ombra, dalla sua impronta, e dalla sua memoria che vive nell’immaginario collettivo di tanti turisti italiani e stranieri. Il Ponente Ligure è stato oggetto di conquista  con le sue esigenze di crescita mortificate da una progressiva perdita di qualità e di efficienza,  oltrechè da esperienze di trasformazione senza memoria e senza “visione”. Vi è un’altra minaccia, connessa alla perdita di suolo agricolo, vale a dire  la possibilità per esso di essere concausa del dissesto idrogeologico, vuoi per effetto di una impermeabilizzazione imprudente, vuoi per conseguenza di  una campagna non più drenata e mantenuta dagli  agricoltori. Noi  crediamo che un altro sviluppo sia possibile e chiediamo al PUC , all’Ing. Baldini che sarà ad Albenga Giovedì di dare questa risposta: Fare meglio, dare sviluppo consumando  meno suolo. Questo potrebbe essere il paradigma da adottare per il futuro  prossimo  un’idea della sostenibilità che riconosce pur  con diversi accenti come il suolo agricolo (e la biodiversità e il paesaggio ad esso connessi), costituiscano un patrimonio sociale comune e devono essere gestiti come un  vero e proprio patrimonio del Paese capace di produrre una reale moltiplicazione di ricchezza e  di benessere.

 

 

Carlo Tonarelli

Consigliere Comunale per Albenga C’è