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LA COMBUSTIONE DEL CDR IN CENTRALI A CARBONE DEL PIANO PROVINCIALE RIFIUTI DI
SAVONA E' COMPATIBILE CON IL "PROGETTO RIFIUTI ZERO" ILLUSTRATO DAL PROF. PAUL
CONNETT?
Lettera aperta al coordinamento "Rifiuti Zero"
Spett. Sig.ra Anna Stramigioli coordinatrice progetto "Rifiuti Zero",
intanto grazie per aver presentato a Savona il Prof. Paul Connett e il suo REALIZZABILE DA SUBITO (anche per la Provincia di Savona) progetto "Rifiuti Zero" ALTERNATIVO ALLA COMBUSTIONE DEI RIFIUTI come avviene oggi in alcune città italiane in cui si sono ottenuti subito ottimi risultati (es. ben il 70% didifferenziata in 18 mesi a Novara) e come avviene con successo in altre parti del Mondo vedi "paesini" come Los Angeles in California con il recupero del 75% dei rifiuti al 2010 e zero rifiuti al 2020 senza incenerimento.
Rimane il fatto, purtroppo, che qui da noi la raccolta dei rifiuti è sempre stata una "miniera d'oro" per i proprietari di discariche come dimostrano i continui ampliamenti concessi dagli Enti pubblici (vedi Provincia e Regione) ad esempio alla discarica per RSU del Boscaccio di Vado di proprietà pubblico-privata o alla discarica privata di Bossarino per rifiuti speciali di Vado in contrasto e in deroga al Decreto Ronchi che ne prevedeva, aumentando la raccolta differenziata, la progressiva chiusura.
Di fronte a tale "vocazione rumentifera" della nostra Provincia savonese ( la Discarica di Bossarino ha accolto negli anni enormi volumi di rifiuti tossici anche da fuori provincia come ad es. il cromo proveniente dalle concerie della Toscana oltre che le ceneri della centrale a carbone Tirreno Power) e Regione Liguria (vedi rifiuti tossici di Pitelli a La Spezia) nasce il forte sospetto che si cerchi in ogni modo di ostacolare una seria raccolta differenziata "porta a porta", come avviene a Savona mettendo alcuni cassonetti diversi in strada e poi raccogliendo tutto insieme per destinarlo alla discarica, senza procedere (vetro a parte) al riciclaggio dei materiali solo in apparenza selezionati.
Il gioco allora diventa facile perchè aumenta in modo signiticativo la percentuale di materiale residuo non riciclato che in qualche modo deve essere smaltito.Non potendo quindi più ampliare a dismisura le discariche già ora al collasso ecco trovato il "cavallo di Troia" chiamato dolcemente "ciclo integrato dei rifiuti" in cui si trova il modo di guadagnare sui rifiuti almeno tre volte più di prima.
Naturalmente nel Piano rifiuti provinciale di Savona che si vanta di non costruire l'inceneritore si scrive un ipotetico 50% di riciclo senza che poi sia avviata la raccolta "porta a porta" e poi nello stesso Piano si prevede di fare almeno un 35% di CDR (combustibile derivato da rifiuti) ricavato dalla frazione residuale dei rifiuti da bruciare in centrali a carbone in sostituzione del carbone o in cementifici per ricavarne energia. (vedi allegato pag 170 Piano rifiuti approvato)
Allora ecco finalmente la quadratura del cerchio. Il triplo guadagno dei gestori dei rifiuti deriva:
1) dal conferimento in discarica del rifiuto indifferenziato.
2) dalla fabbricazione del CDR in appositi impianti che nel Piano Provinciale rifiuti di Savona sono previsti "strategicamente" nella discarica del Boscaccio vicino alla centrale a carbone Tirreno Power di Vado e a Cairo vicino alla cokeria dell'Italiana Coke.
3) dalla combustione del CDR nelle centrali a carbone che lucreranno in modo esagerato sui rifiuti potendo usufruire del prezzo maggiorato al kilowatt prodotto dal rifiuto in quanto il CDR viene assimilato addirittura alle fonti di energia rinnovabile. ( Art.17 Decreto legislativo 387) .
Naturalmente poco importa ai nostri "ecologisti" amministratori pubblici se la Provincia di Savona ormai da 30 anni è oppressa dal devastate impatto del carbone sulla salute e sull'ambiente della principale fonte industriale di inquinamento della Liguria che è la centrale Tirreno Power di Vado-Quiliano e dall’inquinamento della cokeria di Cairo e poco importa se a peggiorare la situazione potrà essere la combustione del CDR in centrale. E' dimostrato infatti da studi del Ministero dell'Ambiente che con il CDR in centrali a carbone (trattandosi di impianti "non dedicati" ai rifiuti) si producono più diossine, furani e metalli pesanti, come "nanopolveri" che sfuggono ai sistemi di filtraggio, di quelli che vengono emessi dai "famigerati" inceneritori. (vedi allegato Ministero Ambiente)
Come sempre la scientifica disinformazione permette di far passare per virtuoso un Piano che invece di essere alternativo ai pericolosi inceneritori di fatto come piano integrato con il CDR risulta essere ben peggiore.
Non sto qui a ricordare il devastante impatto sulla salute di diossine, furani e nanopolveri prodotte dall'incenerimento dei rifiuti ben noto e documentato scientificamente a livello internazionale (vedi studi Prof. Stefano Montanari e allegato Marchetti). In ultimo consideriamo almeno "patetico" l'intervento di Vasconi dei Verdi che cercando un pò di pubblicità pre-elettorale alla conferenza di Connett di fatto non si è mai espresso pubblicamente contro la combustione del CDR avallando il Piano rifiuti della Provincia di Savona approvato anche dalla Giunta Burlando dei cui è consigliere e dall'Assessore all' Ambiente Zunino.
Ci auguriamo che l'intervento di MODA e ISDE rivolto durante l’incontro con il Prof. Connett all’ex Assessore Provinciale con delega ai rifiuti Filippi contro la combustione del CDR sia stato importante per fare chiarezza sulla situazione della gestione dei rifiuti in Provincia di Savona che non può certo definirsi virtuosa e per offrire almeno a chi è intellettualmente onesto qualche spunto di riflessione.
Savona, 12 Aprile 2009
Dr. Virginio Fadda (Biologo)
Dr. Agostino Torcello (Medico pneumologo)
MODA Savona
Dr. Marco Caviglione (Medico)
ISDE Medici per l’Ambiente di Savona