In attesa dell’incontro con il Prof. Connett dell' 8 Aprile h.17,30 alla Libreria Ubik Savona sul Progetto "Rifiuti zero" alternativo alla pericolosa combustione dei rifiuti
ISDE E MODA DENUNCIANO
A SAVONA IL PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI PREVEDE LA PERICOLOSA COMBUSTIONE DEL CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti) NELLE CENTRALI A CARBONE (Vado L. ) E NEI CEMENTIFICI
Gli Ambientalisti savonesi del MODA e i Medici
per l’Ambiente ISDE di Savona, a tutela della salute della popolazione, prendono
posizione contro il Piano Provinciale dei Rifiuti recentemente approvato nel
Giugno 2007 che dichiariamo "non ecosostenibile" in quanto, pur non prevedendo
l’inceneritore provinciale, di fatto promuove la pericolosa combustione dei
rifiuti come CDR per produrre energia (
circa 40.000 tonnellate/anno su un totale di 200.000 t/a di rifiuti) in
industrie locali provinciali quali cementifici, centrali a biomasse, centrali a
carbone come indicato con chiarezza nel Piano. Ricordiamo che il CDR, che è
un derivato del rifiuto indifferenziato, contiene al suo interno composti
chimici organoclorurati ormai ubiquitari e non eliminabili mediante
pretrattamenti quali clorofenoli, clorobenzoli ed policlorobìfenilì che combusti
danno origine a "microinquinanti" quali le pericolosissime diossine oltre ai
metalli pesanti emessi poi con i fumi in atmosfera . Per tali
"microinquinanti" non esistono sistemi di abbattimento e comportano elevatissimi
rischi ambientali anche in concentrazioni molto basse (vedi "I prodotti
di combustione negli inceneritori di rifiuti", Biologi Italiani n. 9 -
ottobre 1995, Marchetti E.). Oltretutto la
combustione del CDR in impianti "non dedicati" quali centrali a carbone o
cementifici peggiora l’emissione di microinquinanti in quanto non vengono
garantite nemmeno le condizioni tecniche di combustione per limitarne
l’emissione.
Ecco alcune importanti precisazioni :
Dietro l’incenerimento dei rifiuti si nasconde
oltretutto un grande business: nel Decreto 387 per
premiare l'energia pulita viene stabilita una agevolazione per ogni kilowattora
prodotto di 9.74 cent./kwh che sommate al valore dell' elettricita'
convenzionale (5,60 cent./kwh) fruttano cosi' ben 15,34 (dati 2004). Ma all‘Art
17, in barba alla Normativa europea si legge: "...sono
ammessi a beneficiare del regime riservato alle fonti energetiche rinnovabili i
rifiuti, ivi compresa, anche tramite il ricorso a misure promozionali, la
frazione non biodegradabile e i combustibili derivati dai rifiuti" (CDR). Nel
2004, grazie a questo stratagemma, i novanta termovalorizzatori di biomasse e
rifiuti, attualmente in funzione in Italia, hanno ricevuto incentivi per 144
milioni di euro, pagati letteralmente da tutti gli italiani e sottratti allo
sviluppo delle vere fonti energetiche rinnovabili.
Questo "regalo" andrà anche a chi brucerà CDR in impianti
industriali (centrali, cementifici, inceneritori o altro) per produrre energia
elettrica, come previsto dal Piano Rifiuti della Provincia di Savona che anche
se non costruirà l’inceneritore partecipa al capitale per costruire
l’inceneritore di Scarpino a Genova potendo bruciarvi parte del CDR e limitando
così la raccolta differenziata.
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
"RIFIUTI ZERO" NON E’ PURA TEORIA MA UNA
STRADA CONCRETAMENTE REALIZZABILE A PATTO DI RINUNCIARE ALLA COMBUSTIONE DEL
RIFIUTO COME CDR.
Questo il progetto "Rifiuti Zero" proposto dal MODA e ISDE per la Provincia di Savona senza CDR o inceneritori considerando una quantità totale di RSU in Provincia di Savona di circa 200.000 tonnellate/anno:
Savona, 6 Aprile 2009
Dr. Marco Caviglione (Medico)
Medici per l’Ambiente ISDE di Savona
Dr. Virginio Fadda (Biologo)
Dott. Agostino Torcello (Medico Pneumologo)
Ambientalisti Savonesi del MODA