SOCIALISTI E AZIONE RIFORMISTA
(Parlamento Europeo, una candidatura non corrisposta)
L'invito della segreteria romana (ovviamente "di bandiera e a costo zero"), della mia candidatura al Parlamento Europeo nella formazione dei "Socialisti Uniti per l'Europa", personalmente mi lusinga, oltre a riflettersi come particolare attenzione e riconoscimento di stima per "Azione Riformista - l'Europa dei Cittadini" quale laboratorio di alto profilo sociale, d'incontro e dialogo "con la gente, tra la gente".
"Socialisti Uniti per l'Europa", con il simbolo dello storico garofano rosso, se così realmente fosse, come si vuol far palesare, sarebbe, finalmente!, il compimento da sempre auspicato da "Azione Riformista", a significare la fine della tragica diaspora tra i socialisti da lungo tempo fratelli Caino.
Purtroppo, la realtà, non è propriamente in questi
termini: a livello nazionale il "PS" ("Partito Socialista"
di Nencini) fa riferimento formale al "PD" così come a Savona è confluito nel "PD" locale a sostegno del candidato Boffa alla presidenza della Provincia.
Il "Nuovo PSI" ("Nuovo Partito Socialista", ex De Michelis, attualmente in quota On.li Caldoro e Barani), con simbolo del garofano rosso del tutto similare a quello dei "Socialisti Uniti per l'Europa" (e per tale motivo in attesa di sentenza urgente da parte del Tribunale di Roma che ne decreti la proprietà e conseguente utilizzo ai fini elettorali), è presente a Savona con una propria lista autonoma a sostegno del candidato Vaccarezza, oltre che nei vari Comuni per l'elezione dei Sindaci.
Così pure sono estranei, non partecipano a questo progetto di "vaporosa unità" molti altri movimenti, sia autonomi che sbilanciati a destra o a sinistra.
Circa due anni fa anche a Savona, come a livello nazionale, si era provveduto a concretizzare la "Costituente Socialista" con la partecipazione, d'apprima convinta e poi disillusa, del "NuovoPSI" (Grasselli), dello "SDI"
(Caviglia), di "Azione Riformista" (Gigliotti) e della componente "Angius" (De Cia): purtroppo vanificata dopo pochi giorni dai consueti personalismi degli inossidabili direttori d'orchestra dello "SDI": con forte dissenso e fuga di moltissimi compagni.
Evidentemente la parola "uniti" non ha ancora trovato il senso vero del suo profondo significato.
Con tali presupposti, con tali motivazioni, con coerenza nei propri principi, rispettosamente e con non poco rammarico, si è declinato la candidatura al Parlamento Europeo.
"Azione Riformista" continuerà nel suo impegno primario di ricostruzione della nobile casa del Socialismo e del
Riformismo,con costanza ed orgoglio, nella ricerca di una veritiera "pari dignità ed unità d'intenti".
Gianni Gigliotti