TUTTO E' COMPIUTO
Ebbene si. Anche il Dirigente del Settore Urbanistica ha alzato bandiera bianca. Infatti sono in pochi a non capire che dietro i comunicati ufficiali, dietro i reciproci attestati di stima, in realtà si è conclusa una operazione iniziata mesi fa, quando, con la sciagurata nomina di “nanni” a direttore generale, venne iniziata una “purga”, nel più classico stile stalinista, volta ad eliminare o comunque ridimensionare i dirigenti scomodi, cioè difficili da controllare da parte del trio delle meraviglie “fede-livio-nanni”.
Vi ricordate? Tutto iniziò con la cacciata dei dirigente del settore ambiente seguita da quella del segretario generale. Poi arrivò il turno del dirigente del settore finanziario. Infine è arrivato il turno dell'Architetto: quindi inizialmente via dal settore qualità e dotazioni urbane (nome orrendo), con sostituzione dello stesso con un uomo devoto a “nanni”, e ora, infine, via dal Comune! Ora finalmente “fede” può affidare il settore urbanistica a qualche mezza figura proveniente dall'entourage di “nanni”, che sicuramente non potrà competere come capacità e professionalità con l'Architetto ma che sicuramente sarà pronta a genuflettersi senza esitazione davanti al “sindaco bamboccione”, davanti alla “pelata” più famosa del palazzo civico, davanti a “nanni”.
In mezzo a tutto ciò, una tanto strombazzata risistemazione della macchina comunale che in realtà non è mai avvenuta. Infatti si può chiamare riassetto del comune il cambio di nome ad alcuni settori piuttosto che ad alcuni servizi?
O il trasferimento di funzionari e impiegati da settore all'altro senza alcun motivo se non la simpatia o l'antipatia, la maldicenza e la calunnia, il dover favorire i figli di papà a discapito di altri, il dovere punire chi ha idee politiche diverse? Il tutto con la complicità dell'ubbidiente dirigente del personale che come ciliegina sulla torta ha, nei giorni scorsi, fatto affiggere il nuovo codice disciplinare quale monito a chiunque voglia obiettare.
E la rsu? Beh, basta vedere i nomi di due dei nuovi incaricati di P.O. del settore qualità e dotazioni urbane per capire che ruolo può svolgere.
Certo un po' di delusione resta a chi sperava che un dirigente di grande professionalità e personalità come l'Architetto riuscisse a far venire la colite al direttore generale e ai suoi compagni di merende, ma in fondo non si può pretendere che chi ha la possibilità di andarsene rimanga a farsi prendere per i fondelli da coloro che attualmente comandano in comune.
Resta una sola speranza, che chi ha deciso di resistere iniziando una vertenza legale con il comune ottenga una vittoria che suoni quale schiaffo alla prepotenza. Ma sino ad allora, il buio...