Chi mi spiega questo fatto del debito pubblico.?
Qualche anno fa un tizio ebbe la sfigata idea di dire che gli italiani sarebbero stati dei “coglioni” se avessero fatto una determinata scelta. Apriti cielo! I soliti benpensanti dei salotti buoni, per intenderci quelli tutti rossi dalle pareti ai soffitti alla carta igienica in bagno, lo attaccarono e si sentirono subito offesi. Io no!
Oggi, alla luce di quanto è successo in venti mesi di governo degli sfigati, quelli veri, debbo riconoscere che quel “tizio” aveva sacrosanta ragione. Infatti per venti mesi faccione di latta romano ci ha fatto credere che dovevamo sopportare sacrifici con aumenti di tasse dirette ed indirette perché il paese aveva bisogno di diminuire, quanto meno stabilizzare, il debito pubblico. Poi sarebbe venuta la felicità per tutti.
Ieri il “nuovo” valter ha abbracciato il vecchio romano dicendogli: bravo hai lavorato bene noi insieme continueremo il lavoro intrapreso. Per mesi ancora prima di andarsene, come aveva detto, a fare il nonno ce l’aveva menato insieme con padoa-scoppiato che il surplus di cassa era stato impiegato per diminuire il debito e che ora il bilancio era a posto.
Ieri le agenzie hanno battuto la notizia che a gennaio, rispetto a dicembre le entrate dello stato sono aumentate del 10% ma che è anche aumentato del 2,5% il debito pubblico.
Io non capisco un’acca di economia ma così un chilo per l’altro mi pare che qualcuno racconti delle balle: e non credo che sia l’istat. Coglioni l’avete capito che ci hanno tartassati per quasi due anni e presi per il naso per poter avere più soldi per comprarsi i voti degli statali.? Ci risentiremo dopo il 15 aprile.
G.Rolletti