IL MODA CONTRO L’AMPLIAMENTO A CARBONE CON UN NUOVO

GRUPPO DA 460 MW PROPOSTO DA TIRRENO POWER

risposta all’ing. Gosio direttore della centrale Tirreno Power di Vado-Quiliano

 

Ing. Gosio, la posizione di chi si oppone all’ampliamento a carbone della centrale di Vado non è "preconcetta"( vedi "Il Secolo XIX"del 12/04/2008) , ma si basa su dati reali.

§ PRODUZIONE DI CO2 IN VIOLAZIONE DEL PROTOCOLLO DI KYOTO E DEGLI ACCORDI UE

     

  1. Nell’anno 2005 la Centrale Tirreno Power di Vado-Quiliano, pur funzionando con i "soli" gruppi 3 e 4 a carbone da 660 Mw, ha prodotto ben 3,7 milioni di tonnellate di CO2 superando del 12% i limiti imposti a livello nazionale dal protocollo di Kyoto (fonte Greenpeace Italia, Dicembre 2006).

     

     

  2. Oggi dopo il ripotenziamento della centrale con un nuovo gruppo a metano di 760 MW, si producono in più 1,6 milioni di tonnellate/anno di CO2 per un totale di 5,3 milioni di t/a.

     

     

  3. Con il progettato nuovo gruppo a carbone da 460 Mw si produrrebbero in atmosfera ben 2,3 milioni di tonnellate/anno di CO2 in più .

     

SE VERRA’ APPROVATO E COSTRUITO IL NUOVO GRUPPO A CARBONE, IN PRESENZA DI UN IMPIANTO DI BEN 1.900 MW, SI AVRA’ UNA PRODUZIONE COMPLESSIVA DI CIRCA 7,5 MILIONI DI TONNELLATE/ANNO DI CO2 CON UN INCREMENTO DI CIRCA 4 MILIONI DI TONNELLATE/ANNO DI CO2 RISPETTO AL 2005, DI CUI 2,3 MILIONI PRODOTTE DAL SOLO GRUPPO A CARBONE DA 460 MW (vedi tab.3.3.1.3.7.1. di pag 433 della VIA). TALE AUMENTO RISULTA DEL TUTTO INCOMPATIBILE SIA CON GLI OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO DI KYOTO E GLI ACCORDI DELL’UNIONE EUROPEA DI RIDUZIONE DEI GAS SERRA CHE CON IL PIANO ENERGETICO REGIONALE.

inoltre non abbiamo bisogno di energia in quanto la potenza elettrica installata in Iitalia e’ ben superiore ai fabbisogni nazionali attuali e futuri (gli interessi sono solo quelli dei ricavi dalla vendita dell’energia)

 

§ TIRRENO POWER DICHIARA CHE AUMENTANDO LA POTENZA SI RIDURRA’ L’INQUINAMENTO E CIO’ E’ FALSO

 

la centrale a carbone di Vado-Quiliano nella configurazione prospettata dal devastante progetto Tirreno Power (2 gruppi a carbone da 660 MW + 1 nuovo gruppo a carbone da 460 MW + 1 gruppo a gas da 760 MW) per un totale di circa 1900 Mw determinerebbe un notevole incremento di inquinanti sul territorio.

RISPETTO AL 2005 SI AUMENTEREBBERO NEL COMPLESSO LE EMISSIONI INQUINANTI E NON SI RIDURREBBERO COME INVECE ERRONEAMENTE DICHIARA TIRRENO POWER!

NEL DETTAGLIO GLI AUMENTI DEI PRINCIPALI GAS INQUINANTI RISPETTO AL 2005:

     

  1. CO2 da 3,7 milioni d tonnellate/anno a complessivi 7,5 milioni di tonnellate/anno (+ 102%)

     

     

  2. NOx da circa 3.000 tonnellate/anno a circa 4.500 tonnellate/anno (+50%)

     

     

  3. SO2 da circa 5.300 tonnellate/anno a circa 5.800 tonnellate/anno (+10%)

     

     

  4. Polveri sottili da 158 tonnellate/anno dichiarate a circa 7.000 tonnellate/anno reali calcolando

     

il particolato secondario erroneamente non valutato da Tirreno Power :

La maggior parte di Pm10 e Pm2,5 si forma infatti dai gas in atmosfera secondo questa percentuale 54% dell’ SO2 e 88% degli NOx e quindi:

2 GRUPPI A CARBONE DA 330 MW + 1 GRUPPO A METANO DA 760 MW +GRUPPO DA 460 MW

t/a SO2 5800 x 0,54 = 3.000 t/a polveri secondarie PM10

t/a NOx 4500 x 0,88 = 4.000 t/a polveri secondarie PM10

particolato primario = 158 tonnellate/anno di PM10

TOTALE PM 10 EMESSO DALLE CIMINIERE CIRCA 7.000 tonnellate/anno

TOTALE PM 2,5 EMESSO DALLE CIMINIERE CIRCA 5.600 tonnellate/anno

Quantità di polveri sottili cancerogene e cardiotossiche del tutto incompatibili con un territorio dove già nel 2005 e 2006, con la centrale funzionante con "solo" 660 Mw contro l’attuale potenziata oggi senza VIA a 1320 Mw, si sono avuti superi dei limiti di Legge del Pm10.

 

§TIRRENO POWER E I FAVORI DEGLI ENTI LOCALI

 

L’ing.Gosio, Direttore della centrale Tirreno Power di Vado, non può certo lamentarsi degli Enti locali savonesi (vedi stampa locale del 12/04/08) come i Comuni di Vado e di Quiliano e la Provincia che all’Enel chiesero fino al 1998 per la centrale a carbone di Vado depotenziamento e completa metanizzazione . Al contrario abbiamo avuto con Tirreno Power ancora carbone e addirittura POTENZIAMENTO CON ESCLUSIONE DI VIA (da 1280 Mw a 1320 Mw) e oggi ancora si chiede il favore per ulteriori 460 Mw a carbone in un territorio disastrato dall’inquinamento del carbone come dimostrato da decenni dagli studi con i licheni. Ma vogliamo ancora ricordare che neppure la convenzione, molto blanda, firmata nel ’93 è stata rispettata infatti nel 1999 la centrale Enel di Vado con il governo Prodi (ministro Bersani) è stata venduta ai privati a un prezzo che non prevedeva il potenziamento a carbone. Oggi concedendo un gruppo a carbone in più da 460 Mw, gli unici a guadagnarci da questo deprezzamento saranno gli attuali padroni di Tirreno Power. Sempre nella convenzione era prevista la sostituzione delle 2 ciminiere con una sola. Come mai oggi ve ne sono addirittura quattro? Perchè dopo la fine dei lavori di ristrutturazione del 1999 le amministrazioni di Vado, Quiliano e la Provincia non hanno fatto applicare almeno la convenzione? E cosa dire dei Sindaci dei Comuni di Vado, di Quiliano e della Provincia che, con una centrale in mezzo alle case definita "centrale in città", non misurano le polveri sottili (Pm10 e Pm2,5) a norma di Legge come previsto dal Piano Regionale 2005, 2006 e 2007?

Di fronte a questi accadimenti comprendiamo la dichiarazione dell’allora vicesindaco di Vado, oggi Assessore, che riguardo alla ristrutturazione della centrale di Vado affermò "...si è fatto qualcosa ma dietro Tirreno Power c’è De Benedetti che finanzia alcune correnti politiche" (Il Secolo XIX del 28/05/2004)

 

Savona 15 Aprile 2008

Dr. Virginio Fadda

Dott. Agostino Torcello

 

MODA Savona