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25 Aprile 2008 LA STAMPA
il caso Assoluzione solo per i rifiuti «non pericolosi» MARCO RAFFA Celle: sindaco e funzionari condannati per l’isola ecologica CELLE LIGURE |
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| Si è chiusa con un’assoluzione
a metà l’annosa vicenda dell’isola ecologica di Sanda a Celle Ligure che
vedeva imputati il sindaco Remo Zunino, i funzionari comunali Franco
Zunino, Giuseppe Barberis e Luigi Pellizzari e l’ex presidente della
Servizi Tecnologici, Leandro Gulli. I quattro sono stati assolti dal
giudice Marco Rossi «perchè il fatto non costituisce reato» dall’accusa
di aver consentito la discarica, anzi lo stoccaggio provvisorio, di
rifiuti non pericolosi, ma sono stati condannati (due mesi e 20 giorni
di arresto e 1200 euro di multa) per lo stoccaggio di rifiuti
pericolosi. I difensori Franco Aglietta e Marco Genta, che hanno già
annunciato il ricorso in appello, avevano sostenuto la tesi secondo cui
l’isola ecologica, destinata solo allo stoccaggio dei rifiuti, non
necessitava di autorizzazione provincial come invece sostenevano i
carabinieri del Noe e il sostituto procuratore Alessandra Coccoli che
nel 2004 aveva disposto il sequestro del sito che, dopo anni di
polemiche, iter burocratici e contestazioni varie, è stato riaperto ed è
perfettamente funzionante svolgendo un ruolo importante perchè evita che
i cellesi lascino rifiuti inogmbranti (elettrodomestici e altro) accanto
al cassonetto della spazzatura. Tutta la vicenda era nata dall’interpretazione della legge Ronchi che impone ai siti di deposito l’autorizzazione provinciale nel caso di rifiuti pericolosi (esistono apposite tabelle che indicano le varie tipologie di rifiuti). Sono tali, ad esempio, gli oli usati, i tubi al neon, i frigoriferi contenenti gas, i tubi catodici di computer e televisori. Il sito di Sanda era recintato e gestito da un custode che vigilava sui rifiuti che venivano portati dai cittadini, ma questo non era bastato a evitare il sequestro e la denuncia. |
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