Ferrania ultimo atto
Partito Comunista dei Lavoratori Sezione provinciale di Savona Bruno Luppi
Lettera aperta ai Rappresentanti sindacali dei chimici che da quattro anni raccontano favole ai lavoratori e oggi alla fine della storia si accorgono che i padroni si beccano oltre 50 milioni di euro da Governo Regione Liguria e qualche spicciolo dalla Provincia e le promesse occupazionali vanno a farsi friggere.
Ma ci volevano quattro anni per accorgersi che il percorso dello smantellamento di Ferrania, (iniziato con la cessione della azienda al gruppo Malacalza Messina Gambardella e Gavio) l'eliminazione dei lavoratori in essa occupati era una ennesima ripetizione di quanto già avvenuto per altre aziende savonesi e italiane nelle quali alcuni degli attori erano gli stessi padroni della Ferrania di oggi?
Oggi Congiu e Berruti (mancano le dichiarazioni di Cipollina complice come gli altri di quanto è avvenuto e avverrà da oggi in poi) sono scettici su questo ennesimo accordo, che segue altri quattro accordi con relativi piani industriali (favoleggianti un radioso futuro) mai applicati. E ancor più grave mai denunciati da alcuno, salvo da noi comunisti.
Intanto passa sotto silenzio, non tanto il fatto che si cedano pezzi di azienda, e attrezzature, quanto un altro fatto eclatante: il mancato o ritardato pagamento degli stipendi e delle indennità di cassa da parte dell'azienda : E poco valgono le proteste dei lavoratori che denunciano il fatto. Zitti non disturbate i manovratori che potrebbero anche incazzarsi e andarsene.
Una ultima cosa la promessa del laminatorio, (se verrà costruito è da vedersi), lo faranno i cinesi che dello sfruttamento dei lavoratori sono maestri, e che mantengono cordialissimi rapporti con i sindacati dei lavoratori, tanto da ospitarli gratis nelle patrie galere insieme a dissidenti oppositori del regime e quanto altro.
Mai slogan fu così calzante: SENE VADANO TUTTI, GOVERNINO I LAVORATORI.
Giorgio Magni
Coordinatore provinciale del Partito Comunista dei Lavoratori