acts domande al presidente

 

Alcune domande al Presidente Acts Avv Marson e per conoscenza al Presidente della Amministrazione provinciale, al Sindaco di Savona e ai Sindaci dei comuni soci dell'Acts

Caro Avvocato le scrivo innanzi tutto come utente del servizio fornito dalla azienda che lei presiede. Debbo dirle che sono anche un dirigente della sezione di Savona del Partito Comunista dei lavoratori. La precisazione mi pare necessaria in quanto in questa lettera si mescolano le osservazioni dell'utente, e anche quelle di un compagno comunista che privilegia il servizio pubblico nel settore dei trasporti e vuole che esso rimanga tale. Fatta questa premessa caro avvocato le pongo delle domande, alcune retoriche, ma in questo contesto sono tutte pertinenti.

Occorre dire che da alcuni anni seguo le vicende dell'Acts e in esse ho cercato di mettere lingua, denunciando criticando severamente la precedente gestione (Del Bene, scarpone & c) sia per gli sperperi, sia per la strategia aziendale sia per l'erogazione del servizio.

Sperperi e strategie sbagliate che hanno aperto voragini finanziarie di indebitamento, che lei e il nuovo Cda avete il compito e il dovere di risanare.

Le dirò che all'inizio della sua gestione mi parve di cogliere un momento nuovo di qualità gestionale.

La cancellazione del vertice dell'azienda, colpevole del dissesto finanziario mi fece dire che forse era arrivato chi avrebbe risollevato le sorti dell'Acts e avrebbe dato all'azienda, quella qualità nella erogazione del servizio che i cittadini pretendono e debbono avere (pur non concordando sul documento da lei predisposto e dalle oo.ss confederali sottoscritto, che in pratica le ha dato mano libera per quanto sta accadendo)

Devo ammettere che sbagliavo . Oggi si ripetono alcuni malvezzi del passato e il servizio è sempre allo stesso punto di prima.

Affermo senza tema di smentita che se non fosse per la qualità, la disponibilità degli autisti, il servizio sarebbe un disastro.

Ecco le domande

·        Mi piacerebbe che lei o qualche altro dirigente (anche politico) mi spiegasse le motivazioni tecniche e politiche nell'iter della approvazione del piano industriale da parte del Consiglio della amministrazione provinciale. E mi motivasse la feroce opposizione della minoranza di centro destra, che prima delle elezioni politiche ha osteggiato e respinto il suo piano industriale per poi astenendosi nel consiglio provinciale del dopo elezioni lo ha praticamente approvato. con buona pace della qualità del buon amministratore pubblico.

·        Vorrei anche che qualcuno mi spiegasse perche il Comune di Savona e i comuni soci dell'Acts non sono stati chiamati a discutere ed eventualmente approvare il piano industriale, pur essendo soci del Consorzio.

·        Mi potrebbe spiegare il senso e l'utilità economica del Leasing back (mutuo oneroso), quali saranno i costi che graveranno sull'Azienda, e quali possibilità ha l'Acts di restituire il "prestito" che oggi ha acceso?.

·        Mi potrebbe chiarire la situazione del deposito dell'azienda ad Albisola superiore, e se corrisponde al vero che la proprietà dello stesso è gravata da ipoteche e che si dovrà cedere ai creditori la proprietà immobiliare?

·        Saprebbe giustificare lo sfruttamento al limite della tolleranza dei suoi autisti, che lavorano all'ultimo grado delle garanzie minime della sicurezza, su mezzi che sono tenuti insieme "con il filo di fero e lo sputo". E quali sono le garanzie della manutenzione dei mezzi stessi.

·        Potrebbe dirmi se è giustificata la spesa di un orario delle corse, in bella carta patinata a più colori, distribuito all'inizio del 2008, quando dopo tre mesi l'orario è completamente cambiato. Può rispondermi che una delle cause del cambia mento dipende anche dalla cervellotica decisione della amministrazione di Carcare di cambiare  le fermate nel centro. Così facendo però gli utenti hanno perso molte coincidenze e si sono aggravati i disagi..

La Conclusione che io traggo (e non son il solo) da tutta questa serie di fatti;è che chi paga e pagherà gli aumenti dei costi il disservizio, la insicurezza, sono e saranno i cittadini utenti, ma in primo luogo i lavoratori della sua azienda : Primi fra tutti gli autisti costretti a erogare il servizio con un organico carente, ben sotto il minimo: costretti quindi a saltare i riposi a vedersi allungare il nastro orario, e a turni impossibili.

Gli errori e le strategie che tendono ad affossare il servizio pubblico , caricando le aziende di debiti e diminuendo la qualità del servizio, portano al risultato della privatizzazione dello stesso, con buona pace e con il consenso dei partiti di destra e di centrosinistra.

E' evidente che noi del Partito comunista dei lavoratori continueremo a denunciare, così come abbiamo fato per il passato le carenze, gli errori della sua dirigenza e di quella politica della Amministrazione provinciale e del Comune di Savona responsabili questi ultimi dei danni passati e conniventi con questa nuova gestione.

Gradire una sua riposta o di chiunque altro si senta giustificare la situazione presente.

Cordiali saluti.

Giorgio Magni

Utente Acts

CVoordinatore provinciale del Partito Comunista dei lavoratori.