Anni fa a Savona c’era il Museo di scienze naturali, l’assessore Rodino lo sa?

Il palazzo patrizio savonese Pozzo Bonello in via Quarda superiore prima dell’inizio dell’ultima guerra ospitava l’importante museo di Scienze naturali organizzato in parecchie sale.

Una prima sala ospitava una raccolta botanica.

Una seconda sala, la sala Piccone, ospitava esemplari di storia naturale e nelle vetrine erano ordinati nidi e uova di uccelli, rettili, pesci, anfibi, insetti.

La terza sala, sala David, ospitava lo scheletro di una balenottera lunga più di 19 metri che sospeso occupava in tutta la sua lunghezza il soffitto della grande sala, sotto questo esemplare di cetaceo era collocato un superbo stambecco donato da sua maestà il re.

Nelle vetrine centrali erano esposte zebre, lama, dromedari, leoni, pantere nere, leopardi, iene, puma, giaguari, gatti selvatici ecc.

Nelle vetrine laterali della sala: marsupiali, formichieri, armadilli, delfini, caprioli, cervi, daini, camosci, ecc, ecc.

Questi sono solo alcuni esempi degli esemplari che conteneva il museo, più di mille.

Un’altra grande sala era dedicata alla mineralogia e geologia e si potevano ammirare numerose e importanti raccolte.

Nella sala di storia, bandiere e piante di Savona, cimeli, vasi antichi, strumenti nautici, ricordi della prima guerra mondiale.

Una sala era dedicata ai savonesi illustri con quadri e ritratti.

La sala della preistoria conservava ossa, armi primitive, avanzi di cibo provenienti dalle caverne della Regione ligure.

Nella sala Magliano erano collocati oggetti di carattere etnografico.

Lasciamo all’immaginazione dei savonesi contemporanei cosa ci poteva essere stato e quanto ci possa essere adesso.

Tutto è ammassato a palazzo Pozzo Bonello

All’assessore alla cultura Rodino e ai dirigenti presenti anche nelle precedenti giunte chiediamo invece concretamente di conoscere l’inventario e lo stato del materiale del museo depositato a palazzo Pozzo Bonello

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