Alstom ex Bombardier – Hitachi dichiara guerra all’Alstom?

Vado Ligure – Dopo l’acquisizione di Bombardier Transportation da parte della francese Alstom perfezionatasi lo scorso 29 gennaio, il management di Alstom Italia guidato dall’amministratore delegato ing. Michel Viale, il 9 febbraio, è entrato nello storico stabilimento di produzione di materiale rotabile di Vado Ligure, presentandosi ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali.

Michele Viale

Gli opportunisti metalmeccanici savonesi, nel comunicato stampa di rito (LEGGI), valutano positivamente questo incontro, dove sono state annunciate le linee guida che Alstom intende seguire nei prossimi mesi, per integrare lo stabilimento di Vado Ligure all’interno del gruppo e superare lo stato di “crisi” di questi ultimi anni.

Risulta abbastanza singolare che al 12 febbraio non siano ancora visibili esternamente al complesso le insegne Alstom, visto che la nuova proprietà ha fatto ingresso nello stabilimento vadese il 9 febbraio,ci domandiamo il motivo.

 

Vado Ligure Via Tecnomasio stabilimento Alstom – ex Bombardier privo di insegne

Come più vote riportato nei nostri articoli, lo stabilimento ex Bombardier, dal 2016, ha vissuto un periodo di “crisi” dovuta ad una gestione tesa a massimizzare i profitti a scapito di occupazione ed investimenti in nuovi prodotti, perseguita dall’allora amministratore delegato Luigi Corradi, che ha ricoperto la carica dall’agosto 2013 all’agosto 2019.

Dal punto di vista dei lavoratori, non si possono di certo definire coerenti le strategie e gli annunci di Corradi durante i suoi sei anni al vertice di Bombardier Transportation Italy. Dagli elogi per la competenza dimostrata dalle maestranze, si è passati prima ad una mobilità per 104 lavoratori (2016) e successivamente alla cessione (giugno 2019) dell’ingegneria, contestualmente all’acquisizione di una corposa e remunerativa commessa, assegnata da Trenitalia, per dei treni ad alta velocità Frecciarossa 1000, realizzati in collaborazione con Hitachi Rail. Ingegneria definita da Corradi centro di competenza mondiale per l’alta velocità Successivamente, Corradi passa per un breve periodo in Titagarh Firema e dopo un primo stop, dal 18 dicembre 2020, Corradi è stato nominato amministratore delegato di Trenitalia (LEGGI).

Luigi Corradi in veste di AD Bombardier posa accanto al Frecciarossa 1000 a Vado Ligure

Non bisogna inoltre dimenticare che per l’acquisizione delle attività di Bombardier da parte dell’Alstom, l’anti-trust dell’Unione Europea ha imposto la cessione delle quote detenute dalla ex Bombardier nel progetto Frecciarossa 1000, progetto che sta sostenendo i carichi di lavoro dello stabilimento di Vado Ligure. Ragionevolmente il progetto verrà acquisito interamente da Hitachi Rail, inasprendo la concorrenza nel settore dell’alta velocità, essendo Alstom il costruttore dei famosi e collaudati TGV, AGV e Pendolino (ex Fiat Ferroviaria).

Giorgetti – Benveduti

Per superare lo stato di “crisi” dello stabilimento di Vado Ligure, è aperto da anni al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) un tavolo che attende di essere aggiornato dal 26 novembre 2019 (LEGGI). Pertanto, le linee guida che Alstom intende seguire nei prossimi mesi, andrebbero formalizzate dinnanzi al MISE.

Con l’insediamento del nuovo Ministro dello Sviluppo Economico, nonché numero due della Lega, Giancarlo Giorgetti, vista la sintonia politica, non sarà sicuramente difficile per l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria Andrea Benveduti (Lega di Salvini), che tanto si è speso in questi mesi per trovare una soluzione per lo stabilimento ex Bombardier di Vado Ligure, favorire la riapertura del tavolo al MISE. In caso di ritardi, a ricordarglielo, saranno sicuramente i tranquilli sindacati metalmeccanici savonesi anch’essi in sintonia politica con Benveduti.

L’acquisizione di Bombardier Transportation da parte dell’Alstom, che ha creato il primo gruppo europeo (il secondo a livello mondiale) di costruzione di treni e infrastrutture ferroviarie, necessariamente determinerà un inasprimento della concorrenza tra i vari costruttori per guadagnarsi nuovi spazi sui mercati o mantenere gli esistenti. A livello europeo il secondo gruppo in campo ferroviario è rappresentato dalla tedesca Siemens, a seguire la giapponese Hitachi Railcon solide basi nel Regno Unito ed in Italia, avendo acquisito Ansaldo Breda ed Ansaldo STS.

Luigi Corradi

Notiamo che nella prima intervista rilasciata (VEDI) dal nuovo amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi (ex Bombardier e Titagarh Firema ) si può notare ben visibile sullo sfondo il marchio Hitachi posto sul frontale del treno regionale Rock.

Ricordiamo che Trenitalia è una società controllata al 100% dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, a sua volta controllato al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, pertanto sono società qualificabili quali organismi di diritto pubblico, soggette al controllo della Corte dei Conti ed al rispetto del Codice dei contratti pubblici (Dlgs 18 aprile 2016, n. 50).

Ci domandiamo se sia opportuno o se non possa configurare qualche conflitto di interesse, che un manager pubblico sia ritratto con in evidenza il marchio di un fornitore. Domanda, che neanche a dirlo, ci eravamo già posti in un precedente articolo di poco antecedente alla nomina definitiva di Corradi ai vertici delle ferrovie (LEGGI).

Nella concorrenza sempre più serrata tra i grandi gruppi industriali e finanziari nella spartizione dei mercati, se i manager si riciclano nel passaggio da un gruppo ad un altro, gli unici a non potersi riciclare senza perdere reddito e diritti è sicuro che siano i lavoratori salariati.

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