Alassio: l’ambizione alla ricerca del “potere”

 Alassio: l’ambizione alla ricerca del “potere”
 
Mentre il Centrodestra è in attesa di conoscere definitivamente le intenzioni degli organi regionali e di Toti su chi dovrà portare la bandiera forzista, se sarà il sindaco Canepa vaccarezziano di ferro o l’Arch. Melgrati già fedelissimo di Biasotti ed oggi possibile patriota di Fratelli d’Italia, la Sinistra più o meno pentita e più o meno rossa, cerca di compattarsi sotto l’ala protettrice della Dott.ssa Zavaroni che, superate le incertezze di competenza e rappresentatività, non intende però essere la foglia di fico di una lista di sinistra mascherata da civica, rendendosi conto che le lusinghe nei suoi confronti sono interessate dalla impossibilità di trovare l’accordo su un diverso candidato Sindaco della coalizione.
 Coalizione che potrebbe, se unita e compatta, avere speranza di successo, persistendo la divisione profonda del Centrodestra.
Parascosso e Casella invitano Demichelis (Alassio per noi) a convergere a patto che il candidato Sindaco sia Parascosso e invitano poi Galtieri ed i suoi superstiti purché rinunci alla candidatura. A sua volta Galtieri invita il gruppo della Olivieri, che oggi porterebbe la Zavaroni, a patto che il Sindaco possa farlo lui.
Paolo Stalla, Caviglia e Martino Schivo spingono sulla Zavaroni sicuri di poterla governare. Gente che rinnega i propri trascorsi politici, anche recenti, di sinistra affermando di non esserlo mai stato, e gente di destra che non riuscendo a mettere insieme la lista, cerca di convincere persone rispettabili di cui ha sempre detto le peggiori cose. Assessori o ex Sindaci che cambiano partito per assicurarsi un posto…insomma una difficile quadratura del cerchio.
Siamo in un brutto momento. Speriamo bene.
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