Alassio – La giunta Melgrati alla prova dei fatti

Dopo l’insperato successo e gli impegni estivi, la Giunta Melgrati ha cominciato a mostrare la sua incoerenza disattendendo le promesse elettorali ed evidenziando gravi carenze ed incapacità dovuta all’inesperienza amministrativa.

Per pudore non parliamo della Tassa di soggiorno l’odiata ”gabella medievale” eredità subita dall’Amministrazione Canepa e che in campagna elettorale l’attuale amministrazione aveva giurato di voler abrogare, d’intesa con una slabbrata Associazione Albergatori che prima promuove ed approva, poi nega di aver approvato ed infine subisce coprendosi con la foglia di fico di una diversa destinazione economica del gettito, tassa oggi imposta perché utile alla ”promozione turistica della città”…!

Sulla Nettezza Urbana, altro cavallo di battaglia elettorale, si è toccato il fondo, o forse il peggio deve ancora venire.

   

Un ”signore”, esterno all’Amministrazione perché non in lista e quindi non eletto né nominato, affianca l’Assessore all’Ambiente e ai Lavori Pubblici, tanto a lui vicino da essere il Coordinatore Provinciale del suo Partito (Fratelli d’Italia) nonché Vice Presidente del Circolo “Politica per passione” presieduto dal sindaco Melgrati e di cui, pare, faccia parte anche il sindaco di Imperia, va da un imprenditore siciliano, che svolge nella Città del Muretto il servizio di raccolta e smaltimento della N.U. e, ”senza usargli violenza” lo invita a dargli una “mazzetta” da 16.000 euro concordandone altre mensili di 8.000 per non comminargli multe per disservizi e garantendogli il rinnovo del contratto.

Questo “signore” ha frequentato abitualmente il Comune tanto da avere un ufficio al primo piano del palazzo, dove si incontra con persone e dove dialoga abitualmente con l’Assessore anche per altre iniziative nel settore dei Lavori Pubblici. Quando gli inquirenti decidono di intervenire, nessuno dell’Amministrazione lo ha mai visto mentre prima vari assessori e consiglieri facevano a gara a pubblicare foto in sua compagnia con aria trionfale e famigliare.

Il Sindaco afferma di non conoscerne il ruolo e di non sapere dell’uso improprio dell’ufficio e in un primo tempo difende l’Assessore mentre poi decide di riassegnare le sue deleghe a persone che dovrebbero essere al di sopra di ogni sospetto, una avvocatessa ed un generale in pensione, con ciò sperando di bloccare l’iniziativa degli inquirenti.

Pare sia una ”malattia” degli appartenenti a ”Politica per passione” la cosiddetta “a mia insaputa” che colpisce politici in difficoltà che pian piano cominciano a ricordare specie se, come nel nostro caso, saltano gli accordi tra i protagonisti.
                       Da sinistra: Parodi, Giannotta, Macheda, Colombi, Battaglia, Mordente

Di tutto ciò, tuttavia, al cittadino normale, oltre lo schifo, cosa arriva? Nulla o poco se il marcio non viene estirpato in profondità.

Infatti, nonostante tutto, la città pare non cogliere la gravità della situazione, tutto è ovattato, anestetizzato e anche l’opposizione amministrativa non dà segni concreti di vitalità e pare indifferente se non acquiescente.

Dove sono i battaglieri Parodi, Giannotta, Macheda, Colombi, il gen. Battaglia. la Rag. Mordente garanti con loro presenza della lista elettorale?

In Giunta!!

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