Ronde sì, ronde no: ripete il ritmo di un motivo di Elio e le Storie Tese. Il vocabolo ronda non piace ai Savonesi: ricordi tristi per i più anziani ma memoria abbastanza recente per chi ha vissuto il terrorismo , quello nascente e purtroppo in casa nostra. Molti giovani credo si siano trovati a deviare il loro corso normale di esistenza,  incensata di Love e Peace con qualche spruzzata di Freedom (e ci si credeva  proprio ad un mondo migliore), o perché entrati in clandestinità o perché spaventati

dalla incertezza di tornare a casa sani e salvi o dai controlli delle forze dell’ordine a caccia di bombe, sia nelle strade come sui treni presi con enormi sacrifici per arrivare alla sospirata laurea. Di questa generazione tradita che cosa è rimasto? Qualche raro clochards intellettuale troppo intelligente per prostituirsi al miglior offerente politico, qualche raro esemplare in estinzione che viene quasi strozzato come un cormorano per fargli pescare il cibo e poi strapparglielo, qualche fantasma di Homo Sapiens che si aggira per le stanze dei vari partiti tra miasmi maleodoranti di corruzione e clientelismo, dove giganteggia il motto delle tre scimmiette sagge. No, la parola ronde non piace né a Savona né altrove e penso che non piaccia neanche a chi si è creato l’alibi della sicurezza delle strade e della xenofobia (che non è il complesso delle tette grosse o della mamma), non piace soprattutto alle donne che hanno imparato a difendersi da sole perché gli uomini sono troppo impegnati a scannarsi per il lavoro, la politica e soprattutto il football  e sempre più attorcigliati gli uni agli altri e si guardano bene di trovare il tempo e il modo di proteggerle, invertendo i ruoli tra maschi e femmine…..Savona la Rossa, che non è una prostituta da canzone di De André, non ha usato l’aceto per lavare le sue macchie morali e si è scolorita in un variegato tessuto di ideali strani, dai diversi colori politici sempre in crescendo, direi che si sia pure infeltrita  fino alla paralisi: ci vorrebbe un deterrente, occorrerebbero dei veri Profeti che dal deserto in cui stanno urlando e predicando in un soliloquio, che ricorda pure le profezie di Cassandra, ci vorrebbero persone che avessero il sentimento del bene comune e si prendessero l’honus del governo senza compensi (utopia  pura?): che c’entra con l’uso delle ronde: ….andiamo a vedere cosa dicevano Platone o Aristotele a proposito del governo. Non so perché ma ci metterei anche il una rilettura  del monologo di Amleto to be or not to be : essere se stessi o prostituirsi (nelle scelte politiche e/o morali naturalmente?)  Il brutto anatroccolo.