Ronde sì, ronde no: ripete il ritmo di un motivo di Elio e le Storie Tese. Il vocabolo ronda non piace ai Savonesi: ricordi tristi per i più anziani ma memoria abbastanza recente per chi ha vissuto il terrorismo , quello nascente e purtroppo in casa nostra. Molti giovani credo si siano trovati a deviare il loro corso normale di esistenza, incensata di Love e Peace con qualche spruzzata di Freedom (e ci si credeva proprio ad un mondo migliore), o perché entrati in clandestinità o perché spaventati
dalla
incertezza di tornare a casa sani e salvi o dai controlli delle forze
dell’ordine a caccia di bombe, sia nelle strade come sui treni presi con enormi
sacrifici per arrivare alla sospirata laurea. Di questa generazione tradita che
cosa è rimasto? Qualche raro clochards intellettuale troppo intelligente per
prostituirsi al miglior offerente politico, qualche raro esemplare in estinzione
che viene quasi strozzato come un cormorano per fargli pescare il cibo e poi
strapparglielo, qualche fantasma di Homo Sapiens che si aggira per le stanze dei
vari partiti tra miasmi maleodoranti di corruzione e clientelismo, dove
giganteggia il motto delle tre scimmiette sagge. No, la parola ronde non piace
né a Savona né altrove e penso che non piaccia neanche a chi si è creato l’alibi
della sicurezza delle strade e della xenofobia (che non è il complesso delle
tette grosse o della mamma), non piace soprattutto alle donne che hanno imparato
a difendersi da sole perché gli uomini sono troppo impegnati a scannarsi per il
lavoro, la politica e soprattutto il football e
sempre più attorcigliati gli uni agli altri e si guardano bene di trovare il
tempo e il modo di proteggerle, invertendo i ruoli tra maschi e femmine…..Savona