“La proposta di istituire le Commissioni Consiliari rispondeva al quesito se il sistema murialdese è funzionale. La risposta è stata purtroppo no. Questo risultato è stato consequenziale alle dichiarazioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Rag. Carlo Bertone, che ha parlato di un blocco da parte della minoranza degli uffici comunali. Questo blocco sarebbe riconducibile alle interrogazioni ed interpellanze che il nostro gruppo consigliare presenta. Come affermato dallo stesso Sindaco Bruno Odella nella seduta di insediamento, i membri della minoranza sono tutti dei neoeletti e quindi non conoscono a sufficienza quanto fatto dall’Amministrazione Comunale. L’unico strumento che la minoranza ha a disposizione per informarsi e comunicare le situazioni di disagio sono appunto le interrogazioni e le interpellanze. Il nostro obiettivo è il bene del Comune e abbiamo quindi proposto di istituire le Commissioni Consiliari che sono previste dall’articolo 12 dello Statuto Comunale. A nostro avviso avrebbero sveltito il lavoro del Comune in quanto composte da Consiglieri esperti in materia (col rapporto di 2 a 1 per la maggioranza), più facilmente convocabili e gestibili. Le Commissioni si sarebbero potute riunire anche contemporaneamente permettendo così al Consiglio Comunale di poter analizzare un maggior numero di pratiche e con una maggior attenzione. Esperti nella materia ambientale, come ad esempio i Consiglieri Icardo e Salvetto, avrebbero potuto dare un contributo significativo. La minoranza si era resa disponibile a rinunciare immediatamente al cosiddetto gettone di presenza e aveva proposto di costituire una Commissione con 2 esponenti della maggioranza ed 1 esponente della minoranza per redigere un regolamento per il funzionamento delle Commissioni. La minoranza aveva anche proposto alcune modifiche al regolamento del Consiglio Comunale. Un regolamento democratico deve non solo permettere alla maggioranza di governare, ma alla minoranza di controllare. Questa garanzia è possibile se una minoranza può far convocare un organo del Comune. La Conferenza dei Capigruppo necessita della richiesta scritta di almeno due Capigruppo e nel Consiglio Comunale sono per l’appunto presenti due Gruppi Consiliari. Si era quindi proposto di modificare l’articolo inserendo il medesimo quorum previsto per convocare il Consiglio Comunale: la richiesta di un Capogruppo che rappresenti almeno 1/5 dei Consiglieri. L’altra proposta di revisione era inerente la composizione della Commissione che dovrebbe giudicare i conflitti tra Giunta e Consiglio Comunale. Attualmente essa è composta dal Sindaco, dal Vicesindaco e dal Segretario Comunale. Quindi un tecnico e due membri della Giunta. La cosa ci è sembrata paradossale e abbiamo quindi proposto di sostituire il Vicesindaco con un Consigliere di minoranza indicato dal Consiglio Comunale. Ciò non per ottenere una poltrona in più, ma per garantire una sicura imparzialità nel giudizio: la Giunta è infatti espressione della maggioranza e sarebbe stato quindi inopportuno che fosse stato designato un Consigliere di maggioranza. Non ci sarebbe stata paralisi nella decisione in alcun caso grazie alla garanzia del tecnico presente: il Segretario Comunale.

La maggioranza ha tuttavia respinto tutte le nostre proposte e disponibilità, nonostante in segno di distensione avessimo votato a favore del loro programma nella seduta di insediamento. Ciò ci ha costretto ad affermare che ogniqualvolta un atto dell’Amministrazione non ci parrà sufficientemente chiaro e trasparente, ne trasmetteremo copia alle Autorità competenti per i dovuti controlli. La minoranza è rimasta molto dispiaciuta di varie affermazioni. Quella del Consigliere Santero che affermava che noi presentiamo interrogazioni solo per far colpo sull’opinione pubblica o quella secondo l’Assessore Roascio che afferma che dovremmo presentare interrogazioni su cose più importanti. Noi riteniamo invece che i Cittadini siano intelligenti per capire e crediamo che ogni problema che riguarda un Cittadino sia importante. Si può discutere sulla priorità nel risolvere i singoli problemi, ma non sulla diversa importanza. Riteniamo inopportuna la reazione del Consigliere Melighetti che ha parlato di minacce quando abbiamo solo affermato che porteremo alle Autorità competenti gli atti non sufficientemente chiari e trasparenti. C’è quindi da chiedersi se la maggioranza stia nascondendo qualcosa.

La minoranza è dispiaciuta dal profondo del cuore per l’atteggiamento di totale chiusura della maggioranza e spera che il tempo porti distensione e consiglio, altrimenti, come recita un antico detto: chi è causa del suo mal pianga sé stesso. La minoranza comunque continuerà a lavorare per tutti i Cittadini e si comporterà, nonostante l’imbarazzante comportamento della maggioranza, in modo responsabile, costruttivo e attenta alle esigenze di tutti e non dei soliti pochi.”

 

Marco Ghisolfo – Capogruppo del Gruppo Consiliare “Per Murialdo” – 28/08/2009