IL "MISTERO" FUNIVIE!

Nel novembre 2008, con un pezzo giornalistico improntato all'ottimismo, l'accordo sembrava fatto. La grande crisi economica mondiale non avrebbe stoppato il processo (piccolo) di ristrutturazione delle rinfuse nel porto di Savona-Vado.

Campostano rivendicava la maggioranza di Funivie spa, ma si dichiarava disponibile all'accordo con tri (gruppo australiano bbi) come socio di riferimento…leggi

Da allora (sono passati 10 mesi), un silenzio totale e' calato sulla vicenda, silenzio interrotto pochi giorni fa dal bando per la copertura dei piazzali di Bragno. Ottimo segnale, dira' qualcuno. Purtroppo le cose non stanno andando molto bene, anche perche' il gruppo australiano bbi, dopo aver ceduto il 30% della sua quota in europort, ora dichiara di essere disponibile a vendere, anche sottocosto, il pacchetto di maggioranza, ai 2 fondi di investimento europei che hanno sottoscritto la nuova società di diritto lussemburghese. Scorporare, in questa situazione, il pontile Fornicoke dagli altri 3 per aggregarlo alla società funivie sembra più che un progetto, un miraggio fondato sulle speranze dei terminalisti, piuttosto che sulla concretezza.

Nel savonese continua così il travaso degli imprenditori dall'industria al mattone, il che rappresenta un pessimo segnale di involuzione economica,alla faccia dei cantori del carbone e dei containers.