Loano e dintorni (7) - <Cosa va e non
va>
Loano: A chi la gestione degli impianti natatori in località Fej?
di Gilberto Costanza
Loano
– Lunedì 10 agosto 2009 alle ore 11,30 scade il termine di presentazione offerte
per l’asta pubblica indetta per l’assegnazione in appalto della gestione
impianti natatori di loc. Fej.
E’
Il Presidente Ernesto Piccinini (già
assessore per anni al Comune di Borghetto S. Spirito) è il papà dell’assessore
comunale di Loano Giacomo Piccinini
e il Vice Presidente Giovanni
Paganelli (già Consigliere comunale di Loano) ora Direttore Generale della
Servizi Ambientali SpA e Consigliere
nella CO.GE.S (Cooperativa sociale
a.r.l.) convenzionata con il Comune per la gestione dei parcheggi a
pagamento e la pulizia di tutti gli immobili comunali, il cui Presidente è
Orazio Cacace.
Dopo aver già sollevato il problema, nella precedente aggiudicazione, con asta
pubblica, della gestione degli impianti natatori in località Fej, riprendiamo
l’argomento per evidenziare presunte anomalie rilevate nel bando di gara e nel
capitolato speciale, datato 1 luglio 2009, affisso all’Albo pretorio e online
sul sito del Comune ( www.comuneloano.it
).
Nel bando di gara è prevista la durata del contratto di 3 anni e la base d’asta
con offerte a rialzo è di 62.000 euro
annui. Il termine di ricevimento delle offerte è stabilito entro lunedì 10
agosto 2009, alle ore 11:30 e l’apertura delle stesse martedì 11 agosto 2009,
alle ore 11:30. (?) Nel capitolato
speciale d’appalto all’ art. 3 (Requisiti di partecipazione) si legge:”Possono
partecipare società ed associazioni sportive dilettantistiche in una delle forme
previste e disciplinate dall’art. 90 della Legge 27.12.2002, n. 289 e s.m.i.,
enti di promozione e propaganda sportiva, federazioni sportive nazionali
costituite da almeno cinque anni. L’anzianità costitutiva inferiore a cinque
anni sarà causa di esclusione dalla gara. Le domande, in busta chiusa sigillata
sulla quale sarà indicato, oltre al mittente, anche l’oggetto del servizio,
devono essere inviate con raccomandata AR ovvero consegnate a mani al protocollo
comunale ed indirizzate a Comune di Loano – Ufficio Sport – Piazza Italia 2 –
17025 Loano, nei termini indicati dal bando.”
Prima osservazione: Sembra inusuale che l’apertura delle buste pervenute sia
fatta nel giorno successivo al giorno in cui è previsto il termine delle
domande, e alla stessa ora 11:30. Inusuale perché le stesse domande devono
essere inviate con raccomandata AR entro il lunedì alle ore 11:30. Supponendo
che una o più domande siano spedite entro le ore 11:30 del lunedì è quasi
materialmente impossibile che le Poste provvedano alla consegna delle
raccomandata AR entro il giorno successivo, fra l’altro, entro l’ora prevista
alla apertura delle buste. E’
materialmente impossibile!
L’eventuale assegnazione, anche in presenza di una sola offerta, potrebbe
comportare ricorsi da parte di chi avesse rispettato i termini di spedizione
previsti del bando e che fosse escluso dalla gara. Perché non si è previsto più
giorni, dal termine ricevimento offerte, per l’apertura delle buste? In caso di
ricorsi le eventuali spese legali e conseguenti chi le pagherebbe?
Nella procedura di aggiudicazione dell’asta pubblica si prevede l’affidamento
all’offerta economicamente più vantaggiosa in termini di prezzo (punti 20) e
criteri di carattere tecnico (punti 80) come descritto nel capitolato. Perché si
è penalizzata l’offerta economica più vantaggiosa nel prezzo (solo 20 punti) nei
confronti dei criteri di carattere tecnico? Gli stessi criteri sono equi e non
discriminanti? Nell’art. 4 (Criteri di
valutazione), al punto 3 – Esperienza nella gestione di impianti sportivi, in
cui sono previsti ben 8 comma da A a H, alcuni punteggi previsti sembrano
sproporzionati, incongruenti e non
giustificati ai fini dell’interesse pubblico.
Nel capitolato speciale, fra l’altro, si legge:
All’art. 10 (Persone ammesse ad assistere all’apertura delle offerte):
Legali rappresentanti degli offerenti o
soggetti con procura notarile.”
All’art. 12 (Utenze): “
Restano a carico del Comune di Loano
(?)
le spese di acqua, luce, riscaldamento e dell’utenza telefonica intestata al
Comune nonché la manutenzione delle aree verdi. L’orario di accensione
dell’impianto di riscaldamento dovrà essere concordato ed approvato
dall’amministrazione comunale così come i cambi acqua nelle piscine.
All’art. 18 (Pubblicità): “ … I proventi
derivanti dall’attività pubblicitaria saranno introitati dall’affidatario o da
eventuale terzo assegnatario.”
All’art. 20 – Corrispettivo di gestione:”
A titolo di corrispettivo l’affidatario corrisponderà al Comune di Loano
annualmente la somma di ……….(base d’asta a rialzo
62.000 euro annuale). La
quantificazione di tale somma tiene conto degli introiti derivanti al gestore
per gli ingressi all’impianto, l’affitto delle attrezzature (nell’impianto
estivo) e per l’organizzazione di corsi nonché ingressi di eventuali
manifestazioni organizzate direttamente dalla Società. Tale somma dovrà essere
versata in rate trimestrali entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre.”
E’ bene precisare, per quanto indicato all’art. 10, che, essendo un’asta
pubblica, le persone ammesse ad assistere all’apertura delle offerte, per legge,
hanno diritto di essere ammesse e assistere anche tutti i cittadini che
ritengono di esservi presente. In questo caso vi è stata una dimenticanza nel
non averlo espressamente indicato nel bando stesso.
Nel bilancio di previsione per l’anno 2009 nei servizi a domanda individuale per
gli impianti sportivi è indicato: Totale entrate
76.500 euro e totale spese
660.375 euro di cui per: utenze per
illuminazione 70.000 euro;
combustibile riscaldamento 130.000 euro;
consumo acqua 40.000 euro pari a un
totale di 270.000 euro per utenze e
combustibile. Nel bilancio dell’anno 2006 le spese per utenze e combustibile
ammontavano a 240.000 euro. Quanto
ha guadagnato
E’ equo e giustificato l’importo di
62.000 euro annuale indicato a base d’asta tenuto conto della consistenza
delle spese che rimangono a carico del Comune (dei
contribuenti)? Perché sembra difficile gestire la cosa pubblica
privilegiando gli interessi della collettività? Su quali basi e parametri può
essere ipotizzato un danno erariale?
E’ prevedibile che all’asta pubblica sarà presentata solo una offerta? Potrebbe
essere quella della Doria nuoto 2000? L’offerta a rialzo di quante centinaia di
euro sarà?
Preannunciamo un nostro intervento sulle entrate e spese inerente i servizi a
domanda individuale previste nel bilancio di previsione anno 2009, raffrontate a
quelle dell’anno 2006. Non
mancheranno curiose sorprese!
Gilberto Costanza