Loano e dintorni (7) - <Cosa va e non va>  

Loano: A chi la gestione degli impianti natatori in località Fej?

La Doria Nuoto 2000 sarà la sola a partecipare all’asta pubblica?

 

di Gilberto Costanza

 

Loano – Lunedì 10 agosto 2009 alle ore 11,30 scade il termine di presentazione offerte per l’asta pubblica indetta per l’assegnazione in appalto della gestione impianti natatori di loc. Fej.

E’ la A.S.D. Doria Nuoto 2000 che gestisce attualmente gli impianti natatori in località Fej, di proprietà del Comune di Loano. Il consiglio direttivo della associazione sportiva è composto da: Ernesto Piccinini, Presidente -  Giovanni Paganelli e Luigi Sementa, Vice Presidenti – Emanuele Cerruti, Tesoriere – Stefano Morasso, Segretario – Fabio Lombardo, Gabriella Quaglia e Colomba Rossetti, Consiglieri – Dott. Massimo Vecchietti, Medico.

Il Presidente Ernesto Piccinini (già assessore per anni al Comune di Borghetto S. Spirito) è il papà dell’assessore comunale di Loano Giacomo Piccinini  e il Vice Presidente Giovanni Paganelli (già Consigliere comunale di Loano) ora Direttore Generale della Servizi Ambientali SpA e Consigliere nella CO.GE.S (Cooperativa sociale a.r.l.) convenzionata con il Comune per la gestione dei parcheggi a pagamento e la pulizia di tutti gli immobili comunali, il cui Presidente è Orazio Cacace.  

La Doria nuoto 2000, oltre agli impianti natatori di Loano, gestisce anche quelli di Finale Ligure. 

Dopo aver già sollevato il problema, nella precedente aggiudicazione, con asta pubblica, della gestione degli impianti natatori in località Fej, riprendiamo l’argomento per evidenziare presunte anomalie rilevate nel bando di gara e nel capitolato speciale, datato 1 luglio 2009, affisso all’Albo pretorio e online sul sito del Comune ( www.comuneloano.it ).

Nel bando di gara è prevista la durata del contratto di 3 anni e la base d’asta con offerte a rialzo è di 62.000 euro annui. Il termine di ricevimento delle offerte è stabilito entro lunedì 10 agosto 2009, alle ore 11:30 e l’apertura delle stesse martedì 11 agosto 2009, alle ore 11:30. (?) Nel capitolato speciale d’appalto all’ art. 3 (Requisiti di partecipazione) si legge:”Possono partecipare società ed associazioni sportive dilettantistiche in una delle forme previste e disciplinate dall’art. 90 della Legge 27.12.2002, n. 289 e s.m.i., enti di promozione e propaganda sportiva, federazioni sportive nazionali costituite da almeno cinque anni. L’anzianità costitutiva inferiore a cinque anni sarà causa di esclusione dalla gara. Le domande, in busta chiusa sigillata sulla quale sarà indicato, oltre al mittente, anche l’oggetto del servizio, devono essere inviate con raccomandata AR ovvero consegnate a mani al protocollo comunale ed indirizzate a Comune di Loano – Ufficio Sport – Piazza Italia 2 – 17025 Loano, nei termini indicati dal bando.”

Prima osservazione: Sembra inusuale che l’apertura delle buste pervenute sia fatta nel giorno successivo al giorno in cui è previsto il termine delle domande, e alla stessa ora 11:30. Inusuale perché le stesse domande devono essere inviate con raccomandata AR entro il lunedì alle ore 11:30. Supponendo che una o più domande siano spedite entro le ore 11:30 del lunedì è quasi materialmente impossibile che le Poste provvedano alla consegna delle raccomandata AR entro il giorno successivo, fra l’altro, entro l’ora prevista alla apertura delle buste. E’ materialmente impossibile!  L’eventuale assegnazione, anche in presenza di una sola offerta, potrebbe comportare ricorsi da parte di chi avesse rispettato i termini di spedizione previsti del bando e che fosse escluso dalla gara. Perché non si è previsto più giorni, dal termine ricevimento offerte, per l’apertura delle buste? In caso di ricorsi le eventuali spese legali e conseguenti chi le pagherebbe?

Nella procedura di aggiudicazione dell’asta pubblica si prevede l’affidamento all’offerta economicamente più vantaggiosa in termini di prezzo (punti 20) e criteri di carattere tecnico (punti 80) come descritto nel capitolato. Perché si è penalizzata l’offerta economica più vantaggiosa nel prezzo (solo 20 punti) nei confronti dei criteri di carattere tecnico? Gli stessi criteri sono equi e non discriminanti?  Nell’art. 4 (Criteri di valutazione), al punto 3 – Esperienza nella gestione di impianti sportivi, in cui sono previsti ben 8 comma da A a H, alcuni punteggi previsti sembrano sproporzionati,  incongruenti e non giustificati ai fini dell’interesse pubblico.  

Nel capitolato speciale, fra l’altro, si legge:

All’art. 10 (Persone ammesse ad assistere all’apertura delle offerte): Legali rappresentanti degli offerenti o soggetti con procura notarile.”

All’art. 12 (Utenze): Restano a carico del Comune di Loano (?) le spese di acqua, luce, riscaldamento e dell’utenza telefonica intestata al Comune nonché la manutenzione delle aree verdi. L’orario di accensione dell’impianto di riscaldamento dovrà essere concordato ed approvato dall’amministrazione comunale così come i cambi acqua nelle piscine.

All’art. 18 (Pubblicità): “ … I proventi derivanti dall’attività pubblicitaria saranno introitati dall’affidatario o da eventuale terzo assegnatario.”

All’art. 20 – Corrispettivo di gestione:” A titolo di corrispettivo l’affidatario corrisponderà al Comune di Loano annualmente la somma di ……….(base d’asta a rialzo 62.000 euro annuale). La quantificazione di tale somma tiene conto degli introiti derivanti al gestore per gli ingressi all’impianto, l’affitto delle attrezzature (nell’impianto estivo) e per l’organizzazione di corsi nonché ingressi di eventuali manifestazioni organizzate direttamente dalla Società. Tale somma dovrà essere versata in rate trimestrali entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre.”

E’ bene precisare, per quanto indicato all’art. 10, che, essendo un’asta pubblica, le persone ammesse ad assistere all’apertura delle offerte, per legge, hanno diritto di essere ammesse e assistere anche tutti i cittadini che ritengono di esservi presente. In questo caso vi è stata una dimenticanza nel non averlo espressamente indicato nel bando stesso.   

Nel bilancio di previsione per l’anno 2009 nei servizi a domanda individuale per gli impianti sportivi è indicato: Totale entrate 76.500 euro e totale spese 660.375 euro di cui per: utenze per illuminazione 70.000 euro; combustibile riscaldamento 130.000 euro; consumo acqua 40.000 euro pari a un totale di 270.000 euro per utenze e combustibile. Nel bilancio dell’anno 2006 le spese per utenze e combustibile ammontavano a 240.000 euro. Quanto ha guadagnato la Doria nuoto 2000 negli anni passati? Sono mai stati visionati i bilanci delle Società sportive, delle cooperative sociali, della Fondazione Simone Stella – Leone Grossi, ecc. che hanno convenzioni con il Comune?

E’ equo e giustificato l’importo di 62.000 euro annuale indicato a base d’asta tenuto conto della consistenza delle spese che rimangono a carico del Comune (dei contribuenti)? Perché sembra difficile gestire la cosa pubblica privilegiando gli interessi della collettività? Su quali basi e parametri può essere ipotizzato un danno erariale?

E’ prevedibile che all’asta pubblica sarà presentata solo una offerta? Potrebbe essere quella della Doria nuoto 2000? L’offerta a rialzo di quante centinaia di euro sarà?

Preannunciamo un nostro intervento sulle entrate e spese inerente i servizi a domanda individuale previste nel bilancio di previsione anno 2009, raffrontate a quelle dell’anno 2006.  Non mancheranno curiose sorprese!

    

Gilberto Costanza

e-mail: gilberto.costanza@alice.it