Savona & provincia (2) - Fatti & notizie

Dai Consiglieri Regionali del PDL:

Lampi e tuoni contro la Giunta Burlando

I Presidenti Vaccarezza e Giuliano mobilitano i loro Sindaci del ponente ligure alla rivolta contro la Regione

 

di Gilberto Costanza

Savona & provincia (1) - Fatti & notizie

 

Savona – (continua 2) Come preannunciato entriamo nel vivo delle dichiarazioni fatte “sopra le righe” da politici, Consiglieri regionali, Presidenti di provincia, Sindaci, la risposta dell’Assessore regionale all’Urbanistica Carlo Ruggeri e alcuni commenti di privati pubblicati su blog. La polemica (più politica che non sui contenuti) è esplosa a seguito dell’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sul PTCP con l’adozione di salvaguardia della fascia costiera. Il tutto è iniziato con la pubblicazione online del comunicato stampa n. 203/2009 diffuso dall’Agenzia di stampa del Consiglio Regionale Ligure in data 28.07.2009 dal titolo: Piano territoriale della costa. I Consiglieri del PDL: “Quel Piano è un blitz che congelerà l’attività per mesi”.

Polemiche dei consiglieri Saldo, Morbillo, Garibaldi (Forza Italia verso il popolo della libertà) e Abbundo (moderati per il popolo della libertà) dopo l’approvazione della delibera della Giunta.    

Ha esordito il capogruppo di Forza Italia Gabriele Saldo:” Si è trattato di un blitz estivo. La Giunta ha fatto una sorta di regalo ai Verdi per averne poi un ritorno per altre pratiche. (1)

 

Questo piano congela per almeno tre mesi completamente l’attività edilizia sulla costa, vanificando le pratiche per le richieste di licenza edilizia e le diverse autorizzazioni in materia richieste da quei cittadini pronti a costruire o ristrutturare. (2)

 

E successivamente l’attività resterà comunque ingessata, vanificando anche la competenza dei piani regolatori comunali; si sono baypassate Province e Comuni.  Soltanto in Liguria si fa di tutto per affossare l’economia”. (3)

 

Spiega Nicola Abbundo: “ Per 3 mesi si bloccano, si congelano tutti gli interventi sui territori interessati dal piano, per consentire deduzioni e controdeduzioni varie, mettendo così i Comuni nella condizione di non saper cosa rispondere ai cittadini. Dopodiché il piano prevede una estensione delle zone sature e di conservazione, dove, guarda caso, non può essere applicato il Piano casa già da solo ben poco efficiente ed approvato in zona Cesarini soltanto pochi giorni fa.(4)

 

Tanto che siamo state tra le ultime Regioni d’Italia a farlo, insieme a Calabria ed Abruzzo”. Dichiara Luigi Morgillo: “ In questo modo Burlando dimostra di essere contrario allo sviluppo della nostra Regione, terminando così il mandato in maniera ben diversa da come si era presentato all’inizio del suo periodo di Presidenza. Con questo provvedimento si congela l’attività edilizia sulla costa, si penalizzano i lavoratori del settore e, soprattutto, i cittadini”. (5)

Gino Garibaldi non ha nascosto la sua preoccupazione per un provvedimento “ che non è stato concordato con i Comuni”.(6)

Conclude Gabriele Saldo annunciando che è intenzione degli esponenti del centrodestra regionale di “ farsi promotori, insieme ai Comuni, di azioni di ricorsi contro la delibera”. (7)

Il giorno successivo (in anteprima) su Savona news (www.savonanews.it ) e Il Vostro Giornale (www.ivg.it), poi sui quotidiani la Stampa e Il Secolo XIX, seguono “infuocate” dichiarazioni dei Presidenti delle Province di Savona e Imperia. Angelo Vaccarezza, neo Presidente della Provincia di Savona (e tuttora Sindaco di Loano?), in una conferenza stampa, prontamente indetta a Palazzo Nervi, dichiara:” La variante interessa un aumento delle aree sottoposte a tutela paesistica di circa 100 Km (100 milioni di mq.) per l’intero territorio e riguarda, per la Provincia di Savona, i Comuni costieri di Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Andora, Berteggi, Borghetto S.S., Borgio Verezzi, Celle Ligure, Ceriale, Finale Ligure, Laigueglia, Loano, Noli, Pietra Ligure, Varazze ed i Comuni non costieri di: Balestrino, Giustenice, Quiliano, Toirano mentre i Comuni di Spotorno, Vado Ligure, Savona, Albissola Marina sono interessati per le indicazioni relative alla Via Aurelia.  La variante modifica le norme di attuazione del PTCP e le tavole grafiche relative al territorio dei Comuni interessati.” (continua)

·       Riflessioni e domande                           

 

Dichiarazioni del Consigliere Regionale Gabriele Saldo

(1)La Giunta ha fatto una sorta di regalo ai Verdi per averne poi un ritorno per altre pratiche.”

[] Non è sufficiente fare certe affermazioni senza suffragarle da verità e fatti inconfutabili. Quindi, pura demagogia politica.  

 

(2) “vanificando le pratiche per le richieste di licenza edilizia da quei cittadini pronti a costruire o ristrutturare.”

[] Bene chiarire che pochi sono i cittadini privati a cui sarebbero vanificate le pratiche per le richieste di licenze edilizie in quanto, i più, avanzano progetti e richieste licenze in linea con le norme previste dal PRG o PUC. Probabilmente saranno vanificate quelle pratiche e richieste di licenze edilizie presentate in deroga alle norme vigenti , le più con varianti, da imprese edili che costruiscono “seconde case”. Il territorio ligure nella fascia costiera,  e il ponente in particolare, non solo è “saturo” ma è prossimo alla “rapallizzazione”. Basta vedere certe statistiche che evidenziano l’eccessiva costruzione di “seconde case”, a prezzi proibitivi, e con superficie minima di mq. 28. Questo è il nuovo turismo fondato sul “mordi e fuggi”?  Chi contesta, con affermazioni tipo “Quel Piano è un blitz” (con riferimento al Piano territoriale della costa), vuole che si continui a costruire indiscriminatamente sempre più seconde case in deroga al PRG o PUC, con varianti ad hoc? A chi giova? Ai cittadini sicuramente NO!  

 

(3) “l’attività resterà comunque ingessata, vanificando anche la competenza dei piani regolatori comunali; si sono baypassate Province e Comuni.  Soltanto in Liguria si fa di tutto per affossare l’economia”.

[] Decisamente no! I PRG e i PUC non sono affatto vanificati. Tutt’altro! Non sono “baypassate” le Province e i Comuni. Questi Enti devono solo ottemperare, nella massima trasparenza, le direttive e norme di legge chiaramente indicate nei PRG e PUC, a suo tempo approvati. Lo devono fare senza stravolgere gli stessi con ripetute e reiterate varianti approvate, fra l’altro, con forti aumenti di volumi e indici; senza trasformare zone a verde e zone SUA, con termini prettamente tecnici adotti da cosiddetti ”esperti” nella materia urbanistica (ad esempio: “porosità dei terreni”), in zone a forte densità residenziale abitativa. Quale economia? A vantaggio di chi? E’, fra l’altro, sana economia? 

 

Dichiarazione del Consigliere Regionale Nicola Abbundo

(4) “il piano prevede un’ estensione delle zone sature e di conservazione, dove, guarda caso, non può essere applicato il Piano casa già da solo ben poco efficiente ed approvato in zona Cesarini soltanto pochi giorni fa.”

[] Curioso paragonare il Piano paesistico con il Piano casa! Sembra che quest’ultimo non esclude la conservazione e quindi il beneficio previsto è fattibile, sempre nelle norme. Quando si legge “da solo ben poco efficiente ed approvato in zona Cesarini” viene da chiedersi: “ Ma cosa si voleva di più? In che senso poco efficiente?”.

Certo, in zona Cesarini! Però sempre nei termini previsti! In realtà la Regione Liguria, l’Assessore all’urbanistica Carlo Ruggeri, avrebbero già dovuto prevedere nella legge 42/2004 e precedenti quanto è, in oggi, stato approvato nella delibera n. 940 del 10.07.2009. Molti scempi all’ambiente e al territorio, per scelte e approvazioni fatte nei Consigli comunali, con varianti ad hoc per i soliti “amici degli amici”, poi regolarmente confermate in Conferenze dei Servizi, sarebbero stati sicuramente evitati.  

 

Dichiarazione del Consigliere Regionale Luigi Morgillo

(5) “Con questo provvedimento si congela l’attività edilizia sulla costa, si penalizzano i lavoratori del settore e, soprattutto, i cittadini”.

[] In verità, anche se in ritardo di anni, si salva quel poco di bello e di verde che caratterizza la costa della nostra meravigliosa Liguria. Lungimirante è stato lo Stato francese che ha saputo salvaguardare la vicina Costa azzurra da “famelici appetiti” di tante imprese edili e pseudo società in maggioranza a

responsabilità limitata. Non per niente tanti italiani, sempre più,  privilegiano i loro soggiorni e vacanze nella vicina Costa azzurra! C’è molto più verde e senso del rispetto dell’ambiente e del territorio.  Per quanto riguarda: “si penalizzano i lavoratori del settore e, soprattutto, i cittadini.”, ci sembra del tutto demagogico nominarli. Si, perché i lavoratori del settore sono citati a modo di “lucciole luminose” nel mentre la vera “grande luce” è per l’ingente mancato guadagno, a suon di milioni di euro, di chi opera nel settore edilizio con malcelata furbizia e con presunte complicità a diversi livelli. Nel mentre tutti i cittadini, tanto più i nativi, si sentono, in realtà, penalizzati da tutti gli scempi fatti al loro ambiente e  territorio; depauperato da sempre maggiori massicci interventi edilizi fatti, in prevalenza, negli ultimi vent’anni.

 

Dichiarazione del Consigliere Regionale Gino Garibaldi

(6) “che non è stato concordato con i Comuni.”

[] Non poteva e non doveva essere concordato con i Comuni! E’ tutto scritto nelle leggi in vigore, sia nazionali che regionali. Perché tanta protesta su un “nulla” di illegittimo?

 

Dichiarazione del Consigliere Regionale Gabriele Saldo

(7) “farsi promotori, insieme ai Comuni, di azioni di ricorsi contro la delibera”.

[] Sarebbe iattura per tutti i cittadini che risiedono in quei Comuni in cui le Amministrazioni, in modo incauto ed irresponsabile, si attivassero con ricorsi contro la delibera. E’ norma scritta che per l’approvazione dei Piani paesistici non è necessario che siano concordati con gli Enti locali. La legge prevede che i Comuni potranno formulare, dopo  l’ affissione all’Albo pretorio, osservazioni con apposita delibera di Consiglio comunale. Così pure ogni singolo privato cittadino, entro 60 giorni, potrà presentare osservazioni. Questa è la norma! Altroché costosi ricorsi legale-amministrativi le cui spese ricadrebbero totalmente sui cittadini.

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Gilberto Costanza

e-mail: gilberto.costanza@alice.it