Savona & provincia (3) - Fatti & notizie

Vaccarezza “Alter Ego”:

predica bene e razzola male?

Cita, incautamente, il libro “Il Partito del cemento” di Preve e Sansa, che vuol dire Pd più Pdl

di Gilberto Costanza

                                 Savona & provincia (1)                                                    Savona & provincia (2)

Savona – (continua 3) Prosegue la dichiarazione di Angelo Vaccarezza: E’ stata adottata dalla Giunta Regionale senza consultare preventivamente le Province ed i Comuni interessati come peraltro previsto dall’art. 14 della L.R. 36/1997 che prevede un’apposita Commissione di lavoro per l’elaborazione del Progetto di Piano composta da rappresentanti della Regione e delle Province.  
La stessa terminologia introdotta nelle norme di attuazione del PTCP per le zone IS MA Saturo appartiene al livello della pianificazione urbanistica (spetta ai Comuni, attraverso la redazione dei Piani Urbanistici Comunali, individuare e normare le zone sature del loro territorio) e risulta impropria se introdotta dalla Pianificazione paesistica di livello Regionale.

Si profilano quindi elementi di illegittimità della procedura di adozione della variante e dei suoi contenuti che potrebbero essere sollevati in sede di ricorso legale-amministrativo. In questo senso la Provincia di Savona e la Provincia di Imperia stanno collaborando per sostenere i Comuni nei ricorsi amministrativi. In ogni caso la variante è stata adottata dalla Regione come un atto autoritativo imposto da un Ente sovraordinato che governa sui Comuni e le Province disconoscendo il principio di sussidarietà e del rapporto di leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali. (8)

Questa variante può essere letta, sul piano politico, con una smentita ad un anno dalle elezioni regionali, al libro “Il Partito del cemento” che racconta il sistema affaristico degli amministratori regionali e locali del centro-sinistra (?) per dimostrare una presunta vocazione ambientalista, contraria alla speculazione edilizia soltanto di facciata. (9) Pertanto circa un 30% del territorio è stato sottoposto a vincolo di inedificabilità mentre il 70% è stato riclassificato con un regime normativo più restrittivo.  Tutto questo con un atto di prevaricazione, un’indebita interferenza nei confronti dei Comuni, nell’esercizio delle loro competenze in materia di governo del territorio. (?)  

I Territori costieri ancora integri, senza possibilità di presidio, saranno soggetti all’abbandono, al degrado, alle frane ed agli incendi. La possibilità di risiedere in questi territori con bassi indici di edificabilità e costruzioni ad un piano, ben inserite nel contesto, realizzate con i criteri della bioarchitettura, del risparmio energetico, del recupero delle acque piovane e con a carico prestazioni di presidio (mantenimento delle fasce, dei coltivi, del verde e dei giardini, dei parchi e delle pinete) è l’unica possibilità di preservare la bellezza ed i valori di questo territorio.10)

Le Province non hanno una tradizione autoritativa nei confronti dei Comuni e le migliori esperienze provinciali nel campo della pianificazione territoriale e paesistico ambientale non hanno mai imposto alle comunità locali strumenti burocratici, rigidi prescrittivi, zeppi di vincoli divieti e norme che si stratificano e si sovrappongono uno all’altro. La Provincia è un ente propositivo che sviluppa obiettivi, azioni e progetti lungo un percorso di sostenibilità ambientale condiviso dalle Comunità locali.”

Ancora più roventi e battagliere le dichiarazioni fatte da Angelo Vaccarezza il giorno successivo e che sono state pubblicate da Il Secolo XIX a firma Dario Freccero. Gli uffici della Regione Liguria, nel contempo, avevano inoltrato un fax alle quattro Province liguri per chiedere una disponibilità di una stanza onde consentire la consegna del nuovo Piano ai Comuni interessati.

Immediata risposta positiva da parte delle quattro Province. Poi un pronto ripensamento dei Presidenti di Savona e Imperia che hanno negato la loro disponibilità.  Vaccarezza così l’ha motivato: “Una stanza di Palazzo Nervi per consentire alla Regione di consegnare a ciascun sindaco la documentazione del nuovo Piano proprio non l’ho trovata, mi dispiace sinceramente … (11) Questo blitz è uno scandalo politico e uno scippo della Regione sui Comuni e sulla loro autonomia di pianificazione. Per questo anche noi non appena compresa la natura di questo atto ci siamo guardati intorno ma proprio non l’abbiamo trovata una stanza libera nel nostro palazzo da dedicare alla Regione …”   Presenti numerosi sindaci dell’area del Pdl, il Presidente prosegue: “Siamo qui per dire che faremo tutti i passi giudiziari per impugnare questa delibera inaccettabile e fortemente in odore di illegittimità. La totale assenza di coinvolgimento degli Enti locali nella redazione del nuovo Piano è una cosa a dir poco scandalosa e mai vista prima. (12)  (continua)

 

·        Riflessioni e domande

 

(8) “In ogni caso la variante è stata adottata dalla Regione come un atto autoritativo imposto da un Ente sovraordinato che governa sui Comuni e le Province disconoscendo il principio di sussidarietà e del rapporto di leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali.”

[] Probabilmente deve aggiornarsi sulle leggi in vigore. La delibera della Giunta è una proposta che dovrà essere approvata dal Consiglio regionale previo esame delle osservazione che saranno avanzate dai Comuni interessati dalla variante e da privati cittadini. Non è nella condizione di muovere appunti sul “rapporto di leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali”. Probabilmente prima deve guardarsi allo specchio e dare un giudizio sulla sua etica umana, politica, amministrativa e istituzionale.

 

(9) “Questa variante può essere letta, sul piano politico, con una smentita ad un anno dalle elezioni regionali, al libro “Il Partito del cemento” che racconta il sistema affaristico degli amministratori regionali e locali del centro-sinistra per dimostrare una presunta vocazione ambientalista, contraria alla speculazione edilizia soltanto di facciata.”

Altra “chicca” del politico-amministratore Vaccarezza. Ha letto il libro “Il Partito del cemento” scritto dai giornalisti Marco Preve e Ferruccio Sansa, edizioni Chiarelettere?  Pensiamo di si, perché a pag. 118 è citato il suo nome. Non è da escludere che Preve e Sansa, visto che non mancano (purtroppo!) aggiornamenti in materia su cui scrivere, anzi…, ripropongano l’argomento in un prossimo libro. Se così fosse il nome di Angelo Vaccarezza sarebbe sicuramente evidenziato  per l’ampia cementificazione fatta (e di prossima edificazione) sul territorio loanese. Probabilmente “ll caso” esploso sulle cosiddette “case agricole” (in particolare nella frazione Verzi) sarà uno degli argomenti trattati.  La Procura della Repubblica di Savona ha predisposto indagini a seguito di esposti e non è da escludere che, ultimate le stesse, siano inviati avvisi a più persone coinvolte, a diverso titolo. Nei giorni scorsi la Polizia Giudiziaria ha proceduto a Loano al sequestro di un immobile agricolo che era stato ristrutturato a villa senza autorizzazione, con tanto di piscina e prato all’inglese. Per meglio valutare la dichiarazione di Vaccarezza nel citare il libro “Il Partito del cemento” suggeriamo, a chi non l’avesse ancora letto, di acquistarlo. E’ una fonte di dati, fatti e verità che fanno sicuramente riflettere. Lo stesso titolo evidenzia che in Liguria vi è un superpartito retto dai due Claudio: Claudio Burlando, Governatore della Regione Liguria e Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico, ossia Pd  più  Pdl = “Il Partito del cemento”.

(10) “La possibilità di risiedere in questi territori con bassi indici di edificabilità e costruzioni ad un piano,…  è l’unica possibilità di preservare la bellezza ed i valori di questo territorio.”

[] Condivisibile questo passaggio ma… I fatti sembrano mettere in evidenza che probabilmente il Vaccarezza pensi in un modo e poi agisca in un altro modo. Sì, perché con varianti ad hoc al PRG approvate, ha di fatto consentito: cambio di destinazioni di zone, di aumenti di volumi, aumenti di indici, aumenti di piani (da due a quattro, da quattro a sei, da sei a otto e così via) con un proliferare di condomini a più piani, per non parlare delle 100 e più cosiddette “case agricole” approvate, in prevalenza nella frazione Verzi, in zona SIC. Altroché “costruzioni ad un piano con bassi indici di edificabilità” finalizzati a “preservare la bellezza ed i valori del territorio loanese!”   

 

(11) “Una stanza di Palazzo Nervi per consentire alla Regione di consegnare a ciascun sindaco la documentazione del nuovo Piano proprio non l’ho trovata, mi dispiace sinceramente …”.

[] Ma che faccia!” recitava, con una significativa e accentuata mimica, il celebre attore genovese Gilberto GOVI in una sua celebre commedia! Oltre ad essere arroganza manifesta (come sempre) è anche maleducazione? I più hanno presente il Palazzo Nervi di sei piani (vedi foto), sede della Provincia di Savona. Inaccettabile quindi,da chiunque, il comportamento e l’agire del Presidente/Sindaco (?) Angelo Vaccarezza, per il diniego di un locale messo a disposizione della Regione ligure.    

 

(12) “Siamo qui per dire che faremo tutti i passi giudiziari per impugnare questa delibera inaccettabile e fortemente in odore di illegittimità. La totale assenza di coinvolgimento degli Enti locali nella redazione del nuovo Piano è una cosa a dir poco scandalosa e mai vista prima.” (?)

[] Parlava da Presidente della Provincia o come sindaco di Loano? Per quanto riguarda la nostra città precisiamo che qualsiasi iniziativa mirata a “passi giudiziari” dovrebbe consultare, con apposito referendum (previsto dallo Statuto), la condivisione o meno dei cittadini. Sì, perché in caso contrario, qualsiasi spesa sostenuta in vertenze giudiziarie non pienamente giustificate e fatte nell’interesse della collettività, sarebbero da ritenersi non legittimate. Si configurerebbe, di fatto, come un danno erariale. Nel qual caso potrebbe essere interessata la Procura della Corte dei Conti, su iniziativa di qualsiasi cittadino.

 Gilberto Costanza

e-mail: gilberto.costanza@alice.it