Caro Diego,
data per scontata la reciproca simpatia, di cui peraltro ti ringrazio, credo che
la questione non possa essere ricondotta ad una semplice "insofferenza nei
confronti del mondo giovanile", secondo la tua definizione.
Con questa mia desidero rispondere anche agli altri, che hanno espresso in altre
sedi il proprio disappunto circa la mia lettera.
Innanzitutto non dimenticare che l'età non è una condizione stabile, ma - ahimé
- in rapida evoluzione, per tutti. Chi oggi è vecchio, come lo sono io, qualche
decennio fa era giovane e chi, come te, è giovane oggi, si ritroverà tra i
vecchi, più rapidamente di quanto non immagini.
In realtà il problema non ha alcuna attinenza - se non di tipo incidentale - con
l'età, ma riguarda l'intera sfera dei rapporti tra le persone. Rapporti che
devono sempre essere improntati al reciproco rispetto, ricordando in ogni
occasione che la propria libertà finisce nel punto in cui comincia quella
altrui.
Nessuno ha il diritto di impedire a chicchessia di fare mattina divertendosi, ma
nello stesso tempo ciò non significa che tale divertimento si debba
necessariamente svolgere proprio sotto le finestre di chi, dopo aver sopportato
già varie ore di rumori di ogni genere, verso le 3 di notte magari vorrebbe
poter dormire.
Forse la misura adottata dal Sindaco di Albisola non è la migliore al mondo,
magari in futuro verrà messo a punto un sistema più efficace o più "simpatico",
ma un principio deve essere saldamente impresso nella mente di ciascuno di noi,
da bambino, fino alla più tarda età: libertà e libertarismo sono due cose
diverse e non può esistere vera libertà, senza alcune regole basilari. Le regole
vanno certamente adattate ai luoghi ed ai tempi, ma esse devono essere
rispettate da tutti.
Purtroppo alcuni decenni di egemonia culturale della sinistra, hanno creato in
Occidente (non solo in Italia) una sorta di "morale comune" distorta ed in molti
casi addirittura rovesciata, secondo la quale ogni regola è un sopruso e la
vittima spesso viene scambiata con il carnefice.
Qui fortunatamente stiamo parlando di un argomento molto leggero e "balneare",
dove nessuno si fa male ed al massimo passa una notte insonne, però credo che tu
abbia capito cosa intendo e, soprattutto non mi fare il torto di credere che sia
gioco un conflitto giovani-vecchi. Qualunque persona, di qualunque
età, può esaltarsi un po' in compagnia e fare baccano molesto, magari senza
neppure rendersene conto: per me non cambia nulla.
Infine, vorrei farti notare che molte azioni intraprese dall'attuale governo
sono proprio rivolte a porre - seppur lentamente - rimedio alle strorture
educative e comportamentali, generate e consolidate ad arte nella Società,
principalmente dal '68 in poi. Ci vorrà molto tempo, ma la direzione deve essere
quella, se vogliamo poter vivere con l'intimo convincimento che gli "altri" sono
tutti potenziali amici e non potenziali avversari, come - di fatto - accade
invece oggi, in barba a tutte le professioni pubbliche di amicizia e fraternità,
tanto globalizzate, quanto spersonalizzate.
Con amicizia.
Emilio Barlocco