I.P.S. DOVE CASCA L'ASINO!

 

In un precedente articolo, abbiamo analizzato gli assetti partitici interni all' I.P.S. savonese, constatando un sostanziale equilibrio tra le appartenenze di centro-destra e centro-sinistra, con leggera prevalenza di quest'ultima. Se infatti, il polo poteva contare su 3 membri (Amoretti, Grasso, Zaccaria), il centro-sinistra annoverava almeno 4 personaggi di assoluta fiducia (Bozzo, Granero, Rossi Mattia e Rossi Ennio). Più sfumate le posizioni del presidente e dell'ing. Canavese. Oggi, dopo le elezioni politiche e la riconferma di Canavese al porto di Savona, possiamo assicurare che il polo e' in netta maggioranza in consiglio, dove può contare almeno su 5 voto sicuri. Chi si e' spostato e perchè?

Vedete voi: le elezioni provinciali del prossimo anno danno vincente il polo, se riuscirà a designare un candidato "forte"; la riconferma di Canavese e' stata promossa soprattutto da Forza Italia: il centro-sinistra gli ha votato contro al senato.

Dove cercare la "prova regina" di questo cambio di equilibri?

In un appalto pubblico da cui esce vincitore, in prima battuta, una Coop rossa del ravennate, che  poi viene esclusa a vantaggio di un'azienda privata piemontese. Per spiegare meglio i fatti, occorre premettere che l' I.P.S., per la prima volta nella sua storia, ha indetto una gara aperta e pubblica per la costruzione di una strada veloce, parallela a via Stalingrado, attraverso il parco ferroviario, tra l'area ex Metalmetron e Legino,via Vittime di Brescia. Una felice soluzione per il nuovo centro-commerciale che una coop sta costruendo nell'ex fabbrica. Col pretesto che, nel Parco Doria, si insedieranno anche aziende artigiane, il gioco e' facile e viene fatto passare come un'opera di assoluto rilievo pubblico e somma urgenza. Sul perchè il comune di Savona rinunci a bandire l'appalto in prima persona, la spiegazione e' semplice: in casa I.P.S. tutto e' ovattato e riservato, anche gli accordi bipartisan più impresentabili.

In breve: alla gara partecipano 82 imprese, molte delle quali savonesi, nel primo verbale di esito di gara,datato 13 maggio c.a. vince il consorzio ravennate delle coop di produzione e lavoro, un gigante vicino ai ds, con un ribasso d'asta del 20,93%...guarda…Qualcosa, però, non deve aver funzionato, se il 16 giugno c.a. Il presidente della gara, Alessandro Berta, dipendente dell'Unione Industriali, annulla l'attribuzione dell'appalto perche' un concorrente escluso ha eccepito con un esposto sulla regolarità dei documenti dei ravennati e lo attribuisce  alla Mastra s.r.l. un' impresa di Caramagna  che fa  capo al geometra Mario Quaglia, tra i soci della fondazione cassa di risparmio di Saluzzo…leggi

In data 25 giugno a.c. il presidente I.P.S  Grignolo aggiudica ufficialmente i lavori ai piemontesi...leggi... mentre i ravennati preannunciano  il ricorso al TAR e quindi l'avvio dei lavori di questa arteria urbana così urgente e fondamentale e' rimandato alle calende greche!!!