NESSUN PROBLEMA PER "NANNI"

 

COMUNE DI SAVONA - Un funzionario non può, per regolamento, essere assunto come dirigente.  Ma è un problema questo per Nanni? È un problema questo per il montalbanico assessore Livio? Assolutamente no, per avvantaggiare i propri prediletti, si modifica il regolamento

 

Qualche settimana fa è stato illustrato come, nel Comune di Savona, lentamente ma inesorabilmente, si sta preparando il terreno per attribuire ai soliti “figli di papà” o “figli di partito” incarichi direttivi e/o dirigenziali alla faccia della trasparenza e della meritocrazia. (vedere il pezzo “ COMUNE DI SAVONA - ENERGY MANAGER CON LIVELLO D3 ERA DAVVERO NECESSARIO?”).

Ora l’Amministrazione comunale ha aggiunto un altro tassello per arrivare a portare sull’altare del Settore Pianificazione Territoriale ed Ambientale la prediletta dell’ing. Nanni Ferro, quel funzionario architetto D3 che, per mobilità volontaria, si sposterà da Vado a Savona. Si è già detto che non ricoprendo la “prediletta” il ruolo di dirigente nel Comune di Vado ma essendo “solo” un funzionario D3 (ex 8° livello) non può essere subito assunta come dirigente a posto del dimissionario arch. Campagnolo. Ma è un problema questo per Nanni? È un problema questo per il montalbanico assessore Livio? Assolutamente no.

 E così mentre si sbatte la porta in faccia ai tentativi di conciliazione di quei dipendenti che si sono visti dequalificare dal “Nanni” per avvantaggiare i propri prediletti, si modifica il regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi a proprio uso e consumo. Infatti con deliberazione di Giunta comunale n. 198 del 5 agosto 2008...LEGGI... è stato disposto che:

 “…In casi eccezionali, nei quali il posto vacante di dirigente non possa essere neppure temporaneamente assegnato ad altro personale dirigenziale in servizio, per mancanza del titolo di studio e/o dell’esperienza professionale necessari alla copertura del posto stesso, il Sindaco, sentita la Giunta, può nominare direttamente un soggetto, anche interno, qualora:

· vi siano rilevanti e motivate necessità che non consentano la temporanea vacanza del posto;

· l’incarico, non ecceda la durata di un anno o il mandato del Sindaco (se inferiore all’anno); l’incarico è prorogabile in casi eccezionali per non più di un anno, qualora sia in corso d’espletamento il concorso per la copertura del posto;

· entro sei mesi dal conferimento dell’incarico venga bandito concorso pubblico per la copertura del posto…”

 

Quindi, se i dirigenti presenti, per mancanza del titolo di studio e/o dell’esperienza, non possono ricoprire temporaneamente il dirigente assente, il Sindaco può conferire tale incaico a chi vuole, anche a un interno che non ricopre il ruolo di dirigente. Quindi l’ostacolo per conferire alla “prediletta” il ruolo temporaneo di dirigente viene così superato.

Allora ricapitoliamo: la “prediletta” per mobilità volontaria si sposta dal Comune di Vado, dove in ogni caso è il massimo livello nel suo settore, per venire a Savona come un “normale” funzionario D3.

Dopo pochissimo tempo l’Amministrazione si ricorderà che l’arch. Campagnolo non c’è più e che, quindi, occorre trovare un nuovo dirigente ma che nel frattempo è possibile nominare un sostituto temporaneo, anche interno, in quanto ci sono rilevanti e motivate necessità (PUC). Il Sindaco dirà che all’interno c’è chi ha il titolo di studio adatto (laurea in architettura) e l’esperienza professionale necessaria (PUC di Vado Ligure). La “prediletta” sarà incaricata di ricoprire temporaneamente il ruolo di dirigente del settore, soffiando tale possibilità a chi viene dalla “gestione Campagnolo”. Entro sei mesi verrà bandito il concorso e ci saranno ben diciotto mesi di tempo perché lo stesso sia espletato. Durante tali mesi la “prediletta” potrà acquisire tutta l’esperienza necessaria e, alla fine, chi potrà trovare strano che la stessa risulti vincitrice del concorso?

Per ultimo, occorre evidenziare un altro aspetto: in questo caso l’Amministrazione comunale savonese si pone stranamente il problema della mancanza del titolo di studio e/o dell’esperienza professionale necessari alla copertura del posto stesso. Perché stranamente? Perché quando ha conferito alla dott.ssa Gaggero la dirigenza delle risorse finanziarie non si è posta il problema che la stessa ha un titolo di studio (laurea in giurisprudenza) che centra poco con la gestione economica e finanziaria. Perché quando ha conferito le posizioni organizzative le ha assegnate anche a dipendenti in possesso di titoli di studio le cui competenze sono limitate dalla legge e che al di fuori della pubblica amministrazione non potrebbero svolgere i compiti che invece all’interno gli vengono regolarmente assegnati.